lunedì 10 febbraio 2020

Oggi diamo in numeri! :-)









Siamo entusiaste per aver coinvolto, nel corso della nostra esperienza nelle scuole, 7 Istituti, di cui 10 classi, per un totale complessivo di 205 bambini e ragazzi dagli 8 ai 12 anni.
Ora, siamo proiettate nella realizzazione dell' Evento Finale, previsto per il 20 Marzo 2020 presso il Centro di Medicina Spirituale "Le Sorgenti" , che coronerà la conclusione della nostra esperienza di Servizio Civile.
Siamo cariche e anche un po' nostalgiche  per l'epilogo del nostro percorso!

martedì 24 dicembre 2019

A Scuola con Emmanuel... Ad Oggi


Il 28 Ottobre 2019 è iniziata la nostra avventura nelle scuole che hanno aderito al progetto “A Scuola con Emmanuel. Scoprire è Scolpire”.

Fino ad oggi, il nostro progetto è approdato in Cinque Istituti Scolastici, nella fattispecie:
  1. Scuola Primaria “O. Parlangeli” di Novoli;
  2. Scuola Primaria “S. Colonna” di Monteroni;
  3. Scuola Secondaria di I grado “F. Cezzi” di Novoli;
  4. Scuola Secondaria di I grado “C. De Giorgi” di Merine-Lizzanello;
  5. Scuola Secondaria di I grado “Ascanio Grandi” di Lecce.

All’interno delle scuole, abbiamo svolto complessivamente tre incontri con i bambini di quarta e quinta elementare e con i ragazzi di prima e seconda media.

Durante i mesi di progettazione, abbiamo elaborato due percorsi laboratoriali differenti per i diversi gradi di scuola. Al contempo, tali azioni ludico – didattiche sono però congiunte da un denominatore comune: la promozione del benessere individuale e sociale attraverso lo sviluppo ed il potenziamento delle Life Skills, le competenze per la vita.

Inoltre, il bando di Servizio Civile di quest’anno ha offerto, a noi operatrici volontarie, l’opportunità di raggiungere le finalità di cui sopra, attraverso l’utilizzo di una tecnica innovativa denominata Learning History. Essa si basa sul racconto autobiografico di un personaggio letterario, appartenente ad un determinato periodo storico, in grado di fungere da stimolo per la riflessione su di sé e sulle motivazioni che sottendono i comportamenti propri ed altrui.

Partendo da queste premesse, abbiamo pensato di proporre il personaggio di Ercole ai bambini delle scuole elementari, e quello di Robinson Crusoe ai ragazzi delle scuole medie.
Ognuno dei tre incontri progettati per Istituto, è connotato da una particolare caratteristica che ne influenza sia lo svolgimento che le finalità.
I nostri percorsi comprendono, infatti, un Laboratorio Emozionale, un Laboratorio dedicato alle Life Skills, ed infine un Laboratorio Autobiografico.
Nello specifico: il Laboratorio Emozionale prevede attività ludico – esperienziali volte alla lettura delle proprie emozioni, alla loro presa di consapevolezza e al loro significato personale e relazionale; il Laboratorio per il Potenziamento delle Life Skills prevede attività ludico – esperienziali rivolte all’incremento di specifiche competenze cognitive, emotive e relazionali attraverso la riflessione sui propri comportamenti, ruoli e relazioni; il Laboratorio Autobiografico prevede attività ludico – esperienziali rivolte alla conoscenza e alla riflessione sulla storia di vita di un personaggio letterario con conseguente confronto e riflessione in gruppo sui propri vissuti e comportamenti.

Abbiamo introdotto ogni nostro incontro con un “gioco rompighiaccio” con lo scopo di favorire la creazione di un setting piacevole e capace di mettere a proprio agio i bambini, stimolando e facilitando la reciproca conoscenza.
In seguito, abbiamo messo in atto lo strumento innovativo del nostro progetto: la Learning History, procedendo con il racconto del personaggio scelto servendoci dell’ausilio di video e di cartelloni realizzati appositamente da noi.
Successivamente, abbiamo proposto ai bambini ed ai ragazzi una serie di giochi attivazionali specifici per ogni tipologia di laboratorio.

Nello specifico:
- nel Laboratorio Emozionale abbiamo proposto ai bambini e ai ragazzi di impersonificare le emozioni provate dai personaggi narrati, attraverso i giochi “Indovinare le emozioni” e “Scolpire le emozioni” ;
- nel Laboratorio delle Life Skills i ragazzi hanno avuto modo di mettere in campo la propria abilità creativa, di risoluzione dei problemi e di presa di decisione attraverso la costruzione di una zattera, nelle scuole medie, e attraverso il gioco del tiro alla fune nelle scuole elementari;
- nel Laboratorio Autobiografico, il confronto con il personaggio letterario trattato ha permesso ai ragazzi, attraverso il giochi dell’oca e del baratto, di conoscere maggiormente alcuni aspetti di sé e dei compagni.
La tecnica metodologica del Circle Time ha creato, poi, uno spazio di riflessione e di condivisione circa l’esperienza appena vissuta.

Cogliamo l’occasione per ringraziare i bambini e i ragazzi che hanno partecipato al Progetto con curiosità ed entusiasmo, mettendosi in gioco e regalandoci pezzi preziosi delle loro riflessioni ed esperienze.
Ringraziamo i Dirigenti Scolastici e i Docenti degli Istituiti coinvolti per il tempo a noi dedicato e per la fiducia riposta nei nostri confronti.
Vi rimandiamo, inoltre, la nostra soddisfazione per il lavoro svolto finora. Il nostro lavoro nelle scuole non è da intendersi come un percorso esaustivo di rimodulazione di alcuni comportamenti attraverso la conoscenza e la messa in pratica delle Life Skills, ma come un luogo e un tempo in cui creare spazi di riflessione nei ragazzi in modo che, un giorno, possano autonomamente compiere scelte aderenti ai loro desideri e esigenze, nell’ottica di uno stile di vita improntato al benessere individuale e comunitario. E, dai primi feedback ricevuti, sembra che questo processo sia in atto.

Dopo il periodo natalizio, il Progetto “A Scuola con Emmanuel. Scoprire è Scolpire” approderà in altri due Istituti:
  1. Istituto Scolastico Direzione Didattica “Vincenzo Ampolo” di Surbo;
  2. Istituto Comprensivo “E. Springer” di Surbo.

Inoltre, torneremo nella Scuola Secondaria di I grado “F. Cezzi” di Novoli per coinvolgere altre due classi nel percorso “A Scuola con Emmanuel”. 

Vi ricordiamo che a conclusione dell’esperienza laboratoriale nelle Scuole, è previsto nel mese di Marzo un incontro con i genitori, docenti e ragazzi per condividere assieme l’esperienza vissuta.
Vi aspettiamo!


Cecilia
Valentina
Deysireè
Enrica

mercoledì 30 ottobre 2019

Primi incontri nelle Scuole!



Lunedi 28 Ottobre 2019. Scuola elementare di Novoli.





                             Mercoledì 30 Ottobre 2019 Scuola elementare di Monteroni Polo 1.








Il laboratorio svolto è stato quello emozionale "L'Ira di Ercole". Attraverso le attività ludico- esperienziali progettate, i bambini hanno avuto modo di riflettere sulle loro emozioni e su quelle del personaggio narrato.





venerdì 25 ottobre 2019

SCUOLE, ARRIVIAMO!









Il Progetto "A Scuola con Emmanuel. Scoprire è Scolpire" è pronto per decollare.
A partire da Lunedì avvieremo i laboratori ludico-didattici nelle scuole che hanno aderito al progetto. 
Cogliamo l'occasione per ringraziare gli Istituti coinvolti per la loro entusiasta partecipazione! 
Nello specifico:

Istituto Comprensivo "S. Colonna"  1 Polo Monteroni 
Istituto Comprensivo Novoli 
Istituto Comprensivo "De Giorgi"  Lizzanello e Merine
Scuola Secondaria 1 Grado  "Ascanio Grandi"
Istituto Scolastico  Direzione Didattica "Vincenzo Ampolo" Surbo
Istituto Comprensivo "E. Springer" Surbo 

Siamo cariche ed emozionate per l'avvio di questa esperienza che coinvolgerà noi Volontarie e i ragazzi  in un percorso di scoperta e crescita,  che ci auspichiamo possa fungere da punto di partenza per una maggiore consapevolezza sull'importanza di determinare le nostre vite partendo dalla scoperta di ciò che siamo e desideriamo.

 Cecilia
Deysireè
Enrica
Valentina

lunedì 21 ottobre 2019

FARE SQUADRA








Un gruppo di lavoro è uno spazio particolare di interazione tra individui, i quali hanno la possibilità di esprimere le loro identità, facendo emergere le similitudini e le differenze tra i vari membri.
Uno dei punti di forza di un gruppo, infatti, è proprio la fedeltà verso uno scopo comune e l’impegno che è necessario affinché esso si realizzi. Una buona alleanza tra i membri, inoltre, favorisce lo scambio comunicativo ed emozionale, il rispetto dell'altro e l'accettazione dei punti di vista diversi dai propri. 
Saper negoziare è il processo centrale della collaborazione all'interno di un gruppo e significa allargare il campo delle possibilità e delle alternative, tenendo conto del fatto che si può giungere ad una definizione complessa solo articolando le differenze.
Il punto di vista del gruppo, inteso come identità complessa, dev'essere costruito e ciò diventa possibile partendo dal pensiero individuale di ciascuno dei membri, confrontandolo con quello degli altri e riuscendo a coniugare e integrare le diversità.

Una buona conoscenza reciproca e un sincero interesse verso la personalità di ciascun componente di un gruppo sono, infine, gli ingredienti fondamentali affinché si generi un clima di fiducia che orienti positivamente il lavoro.

Noi, del Servizio Civile Volontario, siamo un team - che si è costituito a seguito di un'accurata selezione da parte del Presidente del Consorzio Emmanuel, Daniele Ferrocino; del Coordinatore Nazionale del Settore Dipendenze, Vincenzo Leone; del Coordinatore delle attività didattiche della Living History, Cosimo Candita; e alla presenza di Serenella Pulli, Operatore Locale del Progetto "A Scuola con Emmanuel" - individuato per quelle caratteristiche motivazionali e professionali che, in vista del progetto, potessero favorire la formazione di un gruppo di lavoro eterogeneo ma, allo stesso tempo, armonico.

L'obiettivo principale dell'esperienza di Servizio Civile per la realizzazione del Progetto "A Scuola con Emmanuel", che stiamo vivendo oggi attraverso il Consorzio, ha come finalità la promozione del benessere globale dell'individuo della comunità per la prevenzione del disagio sociale. 

Ciò che ci lega dal  punto di vista professionale è la passione e l'interesse per le relazioni d'aiuto, ed è l'elemento fondante di ciascuno dei nostri percorsi di studio. Due psicologhe, un'educatrice professionale, un'assistente sociale, una sociologa possiedono le giuste qualità e risorse per confrontarsi in modo costruttivo e dialogante all'interno di un contesto lavorativo e di gruppo.

La nostra équipe, partendo da zero, ha impostato fin da subito una forte alleanza e coesione rispetto sia alla dimensione lavorativa, sia a quella personale e conoscitiva delle nostre vite, delle nostre capacità e dei nostri personali modi di essere.
In tal senso è stata funzionale la tecnica della Learning History che ci ha permesso di approfondire ed esplorare aspetti personali appartenenti alle nostre specifiche storie di vita, condividendole all'interno del gruppo e riflettendo su di esse.
Questa metodologia ci ha permesso di confrontarci in merito ai nostri vissuti favorendo ulteriormente la costruzione dell'identità del gruppo. 

Riteniamo di aver raggiunto e consolidato un buon livello di collaborazione tale che la suddivisione dei ruoli e dei compiti all'interno della nostra squadra risulta sempre ben negoziata e pattuita.
Ciascuna di noi esprime il meglio di sé nell'esecuzione del proprio ruolo e delle attività consapevoli e certa del sostegno delle colleghe. Come èquipe di lavoro siamo fortemente motivate e curiose rispetto alle attività e alla buona riuscita del progetto consce dell'importanza di promuovere interventi di prevenzione nelle scuole e della necessità di stimolare i ragazzi, trasferendo loro la bellezza della dimensione relazionale ed emotiva della vita.

La nostra esperienza come gruppo di lavoro si sta rivelando stimolante e ricca per ognuno di noi perché ci consente di conoscerci meglio, sia in quanto singoli individui sia in quanto persone in relazione. Rappresenta un valido allenamento di costruzione e scoperta di sé, ma è anche una rete emozionale capace di far fronte ad ostacoli e impasse personali e professionali. 









giovedì 12 settembre 2019

Offerta Formativa del Progetto "A Scuola con Emmanuel. Scoprire è Scolpire" 2019/2020



                             




                                                                                                   Lecce, 09/09/2019

Prot. n. 02SNC/CE2019


Oggetto: Progetto “A Scuola con Emmanuel. Scoprire è Scolpire”

Gentilissimo Dirigente,
con la presente, è nostra intenzione metterLa a conoscenza del progetto "A Scuola con Emmanuel" finanziato dal Servizio Civile Universale, il cui Ente promotore è Confcooperative/Federsolidarietà e la Sede locale di realizzazione è il Consorzio Emmanuel di Lecce, che mira a trasmettere agli studenti le “Life Skills”(competenze per la vita) per la promozione del benessere globale della persona e della comunità, attraverso interventi di animazione nel territorio. Le tematiche principali riguardano una gamma di abilità emotive, relazionali e cognitive di base che permettano agli individui di acquisire un comportamento versatile e positivo, grazie al quale è possibile affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana.Lo sviluppo di tali competenze sarà incentivato attraverso l’attuazione di una tecnica didattica innovativa denominata“Learning History”, la quale si basa sul racconto della storia di vita di un personaggio letterario, appartenente ad uno specifico periodo storico, per la riflessione circa la consapevolezza dei propri e altrui comportamenti. L’obiettivo è quello di far comprendere l’importanza della conoscenza di sé attraverso una maggiore consapevolezza, resa possibile per mezzo di un atteggiamento curioso e attento rispetto a se stessi e alle proprie scelte di vita. Lo scambio comunicativo ed emozionale e il confronto tra gli allievi favorirà le competenze relazionali, il rispetto dell’altro e l’accettazione dei diversi punti di vista. Questo consentirà ai bambini e ai ragazzi di vivere un’esperienza costruttiva nella quale conoscere meglio se stessi, le proprie emozioni, i propri vissuti e interessi, nonché potenziare le proprie abilità relazionali quali empatia, pensiero critico, creatività, capacità di prendere decisioni e di risolvere problemi in maniera efficace.
Le attività previste dal progetto si rivolgono alle classi quarte e quinte delle Scuole Primarie e alle classi prime e seconde delle Scuole Secondarie di Primo Grado del Comune di Lecce e provincia. Tali attività consistono in percorsi multidisciplinari che gli studenti potranno effettuare presso il proprio Istituto; sono di seguito specificate le attività che saranno proposte:
  • Attività 1. Realizzazione di percorsi didattici e laboratoriali nelle scuole elementari e medie;
  • Attività 2. Bando di concorso per la realizzazione di uno spot pubblicitario sulle tematiche riguardanti le Life Skills e la Learning History.
Il progetto non comporta alcun onere economico per le Scuole che sceglieranno di aderire; le attività progettuali sono, infatti,totalmente gratuite in quanto interamente finanziate dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.
La descrizione delle attività è riportata nell'estratto sintetico del progetto che troverà in allegato.
Qualora decidesse di aderire al progetto, Le chiediamo di selezionare un gruppo classe. Per le attività laboratoriali avremo la necessità di n° 1 aula con una capienza di almeno 25 persone.
Attendiamo un Suo riscontro in merito, mettendoLa al corrente del fatto che, il numero di Istituti che potranno partecipare è pari a 7 nella provincia di Lecce. Pertanto è consigliabile fornire una risposta quanto prima. Saranno selezionati gli Istituti che per primi ci invieranno la scheda di adesione entro e non oltre il 28 Ottobre p.v. debitamente compilata, che troverà in allegato.
RingraziandoLa per la disponibilità , Le porgiamo cordiali saluti.


Per la Segreteria del progettoF.to Dott.ssa Serenella Pulli
Indichiamo di seguito i nostri recapiti, per ogni eventuale informazione e/o comunicazione, non esiti a contattare:

Ref. Serenella Pulli - Tel. 0832/358360 - Fax. 0832/358375 – mail:promotion@emmanuel.it




lunedì 10 giugno 2019

IL SERVIZIO CIVILE: UN'OPPORTUNITÀ DI PARTECIPAZIONE E CRESCITA


Riparte anche quest’anno il Progetto “A Scuola con Emmanuel” con cinque nuove operatrici volontarie, una metodologia innovativa e tanta voglia di fare!
Il Progetto si inserisce all’interno del Servizio Civile Nazionale 2019, un’opportunità offerta ai giovani tra i 18 e i 28 anni, dal Dipartimento Nazionale per le Politiche Giovanili.
Il Servizio Civile è una valida occasione di crescita personale, di educazione alla cittadinanza attiva e permette di entrare in contatto e aiutare concretamente le diverse realtà sociali, contribuendo così allo sviluppo culturale e socio-economico del nostro Paese. Al contempo, esso consente ai giovani di conoscere il mondo del lavoro attraverso il rispetto di regole, orari, scadenze e responsabilità, il confronto e la condivisione democratica delle idee e delle decisioni e la rilevanza della collaborazione.
Con l’introduzione del diritto di obiezione di coscienza, avvenuto nel 1972, il Servizio Civile Nazionale rappresenta, rispetto al Servizio Militare, una modalità alternativa di difesa della Patria che opera ispirandosi ai principi della non violenza e della pace, della solidarietà, della partecipazione, della condivisione e dell’inclusione sociale. Gli ambiti di intervento del Servizio Civile sono molteplici, tra di essi riscontriamo: ambiente, assistenza, educazione e promozione culturale e protezione civile.
Dal punto di vista legislativo, sono previsti dei benefici per i giovani che decidono volontariamente di svolgere il Servizio Civile Nazionale; difatti possono essere riconosciuti dei crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale. Inoltre, il servizio prestato è valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio svolto presso gli enti pubblici.
È un’esperienza di formazione continua, della durata di un anno, che permette di migliorare le proprie capacità relazionali, di problem solving e di decision making; contestualmente rappresenta una forma di incremento dell’occupazione giovanile ed una prima opportunità di indipendenza economica.
Il progetto “A Scuola Con Emmanuel” giunto alla terza edizione, propone un interessante programma rivolto agli studenti delle scuole elementari e medie del territorio leccese al fine di promuovere le “Life Skills”, le competenze per la vita, ovvero una serie di abilità cognitive, emotive e relazionali utili per la crescita, lo sviluppo di capacità adattive nei confronti dei problemi della vita quotidiana. Perseguiremo tale finalità attraverso la realizzazione di laboratori ludico-esperenziali per mezzo dei quali coinvolgeremo attivamente i bambini e i ragazzi incentivandoli alla partecipazione e facilitando l’apprendimento.
Nell’ambito delle attività, utilizzeremo una tecnica innovativa denominata “Learning History”, la quale si basa sul racconto autobiografico di un personaggio appartenente a un determinato periodo storico che fungerà da stimolo per la riflessione rispetto al contesto storico e alla storia di vita del personaggio scelto. L’obiettivo è quello di far comprendere l’importanza della conoscenza di sé attraverso una presa di consapevolezza dei propri ed altrui comportamenti e delle motivazioni che li sottendono, resa possibile per mezzo di un atteggiamento curioso e attento rispetto a se stessi e alle proprie scelte di vita.
Lo scambio comunicativo ed emozionale e il confronto tra gli allievi favorirà le competenze relazionali, il rispetto dell’altro e l’accettazione dei diversi punti di vista. Questo consentirà ai bambini e ai ragazzi di vivere un’esperienza costruttiva nella quale conoscere meglio se stessi, le proprie emozioni, i propri vissuti e interessi, nonché potenziare le proprie abilità relazionali quali empatia, pensiero critico, creatività, capacità di prendere decisioni e di risolvere problemi in maniera efficace.
Le attività del progetto saranno realizzate e condotte da cinque operatrici volontarie appartenenti a differenti ambiti: due psicologhe, un'educatrice professionale, un'assistente sociale e una sociologa. 
Buon lavoro a noi!









mercoledì 5 giugno 2019

CI PRESENTIAMO! GRUPPO VOLONTARIE 2019




Enrica Minerva: 25 anni, Laureata in Sociologia presso l’Università del Salento e in Scienze delle Amministrazioni presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Volontaria per il progetto di Servizio Civile “A Scuola con Emmanuel” presso il Consorzio Emmanuel. Ha svolto volontariato presso l’Associazione Pro Loco di Surbo ed il Centro di Riabilitazione “La Nostra Famiglia”, dove ha prestato servizio per assistere bambini con disabilità. Ha partecipato ai campus estivi organizzati dalla ludoteca “La Casa dei Bambini” e ha svolto tirocini formativi presso la Corte d’Appello di Lecce e la Prefettura di Bari.

Cecilia De Giorgi: 27 anni. Educatrice Professionale e Volontaria in Servizio Civile presso il Consorzio Emmanuel per il progetto “A Scuola con Emmanuel”. Laureata in “Pedagogia dell’Infanzia” presso l’Università del Salento e in “Progettazione e Gestione dell’Intervento Educativo del Disagio Sociale” presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Ha svolto esperienze di tirocinio formativo presso vari Enti Scolastici e all’interno di una Comunità per Dipendenze del territorio Bolognese, specializzata nel reinserimento socio-lavorativo dei tossicodipendenti, dove ha ampliato le conoscenze nell’ambito del trattamento delle Dipendenze Patologiche e del Disagio Sociale in generale.

Valentina Citignola: 27 anni, Psicologa, Esperta in tecniche di rilassamento psicocorporeo e percorsi di accompagnamento alla nascita (RAT), Esperta in tecniche di gestione dell’ansia, Volontaria in Servizio Civile presso il Consorzio Emmanuel per il progetto “A Scuola Con Emmanuel”. Project Manager del progetto “Ali-Mente-Azione: come la nutrizione alimenta non solo il nostro corpo ma anche i nostri legami sociali” presso le Scuole d’Infanzia del Comune di Lecce. Ha svolto il tirocinio professionalizzante presso la Cattedra di Psicologia Clinica del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento, dove ha approfondito lo studio delle dipendenze patologiche e presso il CEPSIA (Centro di Psichiatria e Psicoterapia per l’Infanzia e l’Adolescenza) dell’ASL di Lecce, dove ha acquisito competenze nella somministrazione dei test psicodiagnostici rivolti a bambini e adolescenti.

Silvia Contestabile Ciaccio: 28 anni, Psicologa e Specializzanda in Psicoterapia sistemico-relazionale presso l’Accademia di Psicoterapia della Famiglia, Volontaria del Servizio Civile Nazionale 2019 presso il Consorzio Emmanuel di Lecce per il progetto “A Scuola con Emmanuel”. Ha svolto tirocinio abilitante presso il Dipartimento di Psicologia Clinica dell’ASL di Taranto dove ha assistito a colloqui di terapia individuale/familiare e presso l’Istituto Santa Chiara di Lecce dove ha partecipato alla realizzazione di interventi riabilitativo/educativi rivolti a minori e adulti con problematiche di tipo neuro-psicologico. Ha svolto attività di volontariato presso l’Associazione Italiana Persone Down di Taranto partecipando a laboratori ricreativi e ad iniziative rivolte alla socializzazione dei ragazzi. Ha lavorato all’interno di un percorso di tutoraggio supportando una ragazza con sindrome di Down nello svolgimento dell’attività lavorativa.

Deysirèe Spedicato, 26 anni, Assistente Sociale, Volontaria per il progetto di Servizio Civile “A Scuola con Emmanuel” presso il Consorzio Emmanuel. Laureata in Servizio Sociale presso l’Università del Salento. Ha svolto due esperienze formative presso l’Ambito Territoriale di Lecce e negli Uffici di Servizio Sociale della Giustizia Minorile di Lecce (U.S.S.M.), dove ha avuto modo di approfondire gli aspetti emozionali e personali inerenti al disagio sociale. Inoltre, ha esaminato la dimensione interistituzionale in merito al percorso rieducativo del minore autore di reato.

giovedì 15 novembre 2018

I SEI VOLONTARI RACCONTANO "A SCUOLA CON EMMANUEL-STOP&GO!"




Luca Carbone
Sono veramente molto contento di aver partecipato a questo progetto di Servizio Civile, è stata un'esperienza molto forte, bella, e al suo temine mi trovo arricchito e cresciuto.
Quando ho presentato la domanda avevo da poco concluso il tirocinio post laurea per psicologo presso un centro terapeutico dell'Emmanuel e allora, come oggi, facevo anche volontariato in alcuni servizi della Comunità. Pensai quindi che il Servizio Civile nell'Ufficio Scuola e Formazione sarebbe stato un ottimo sviluppo – peraltro estremamente formativo – del mio servizio presso l'Emmanuel.
Per sostenere il colloquio di selezione c'è stato bisogno di studiare bene, ed è stata una formazione preliminare di fondamentale introduzione al tema, le life skills, su cui avremmo lavorato per un anno. Un tema di grande attualità, che volevo approfondire e su cui sicuramente ancora oggi voglio lavorare, nella mia attività di psicologo. Ad oggi, sogno di occuparmi di scuola, clinica e organizzazioni, e l'esperienza di “A Scuola con Emmanuel”, mi ha fornito importanti strumenti per orientarmi più consapevolmente verso questi orizzonti.
Fulcro della mia personale esperienza di questo progetto è sicuramente l'ufficio! Tutte le esperienze vissute lì, la formazione, la relazione con gli altri volontari, l'interazione con l'OLP e con tutti i professionisti con cui abbiamo potuto interloquire e da cui abbiamo preso e appreso tanto, sono state fucina di significativa crescita personale.
E dell'esperienza con le scuole, che dire? Ricordo con grande emozione la maggior parte dei momenti condivisi coi ragazzi. La loro intelligenza, la loro profondità, le emozioni messe in gioco e le relazioni createsi fanno già parte del mio bagaglio di ricordi professionali e di vita a cui attingo quando parlo di me, della mia vita e del mio lavoro, oltre a costituire una ricca aneddotica che già spesso mi è venuta in aiuto per parlare di psicologia dell'educazione.
Servire l'Italia in questo modo è stato un grande onore, innanzitutto. Ma un Servizio Civile così, che ti avvicina alle persone e a te stesso con così sottile efficacia, è un'esperienza che tutti i giovani dovrebbero fare.

Elison Ronzino
Qualche mese fa parlando della mia avventura nel Servizio Civile, decisi di utilizzare una metafora adatta a descrivere al meglio ciò che rappresentava per me il percorso svolto (fino a quel momento) con il progetto “A scuola con Emmanuel”: attuato nelle scuole, organizzato, rimodulato e valutato in ufficio. Parlai di un trampolino di lancio, che ho sempre sperato fosse orientato verso il mondo del lavoro!
La formazione ricevuta mirava ad accrescere in noi -operatori volontari- una professionalità individuale e collettiva.
L’esperienza vissuta nelle scuole (non del tutto nuova per me) ha sottolineato la mia capacità di collaborare con le istituzioni scolastiche e la mia volontà di spendermi nell’educazione dei giovanissimi; la tematica affrontata durante gli interventi mi ha spinta inizialmente ad investire tempo ed energie in questo progetto, successivamente a diffondere l’importanza ed il significato delle Life Skills anche in ambienti differenti!
La collaborazione con il gruppo ha svelato delle capacità personali che mi hanno incoraggiata più volte durante le ore di servizio e ha posto difronte a me dei limiti che sto imparando a gestire.
Operare la prevenzione, praticare l’educazione, riscoprire competenze e limiti propri e altrui sono azioni inevitabili; continuare a motivare se stessi e il proprio gruppo a dare il meglio di sé è lo spirito giusto, con il quale è possibile affrontare l’intero percorso in modo costruttivo. Vorrei invitare ogni giovane a vivere l’esperienza del Servizio Civile, che oggi mi piace definire come un giro di prova nel mondo del lavoro.

 Veronica Vetrano
Per quanto riguarda me, l’esperienza del Servizio Civile ha potenziato vari aspetti della mia persona. A partire dalle conoscenze che sono state incrementate dalla formazione Specifica per quanto riguarda il mondo del Consorzio Emmanuel fino a quelle prettamente professionali e del micro e macro mondo a cui appartengo a cui la formazione Generale ha dato un senso e un significato totalmente nuovi. Porto un esempio per tutti, la lettura della Costituzione Italiana come mai letta e riflettuta prima mi ha dato la possibilità di ragionare in modo nuovo e rapportarmi al contesto con maggiore consapevolezza e partecipazione, mi sono sentita parte di un gruppo più grande, cittadina di un complesso ambiente che se conoscessimo più a fondo ci potrebbe fornire più stimoli per agire per noi e per gli altri.
Parlando dell’esperienza nelle scuole, invece, ho scoperto potenzialità e competenze che non pensavo di possedere. Pur avendo una formazione come educatrice e pedagogista non mi ero mai trovata a lavorare in questo contesto formativo e con un’utenza così giovane. Ho scoperto che so lavorare con e nel gruppo classe, che so programmare e progettare interventi educativi con guardino non solo all’insieme, ma ad ogni singolo bambino, mettendo a frutto tutto ciò che l’università mi ha insegnato. Mi sono però resa conto che studiare sui libri è totalmente diverso che fare esperienza diretta con certe dinamiche che mettono a nudo la tua professionalità e la tua umanità. I bambini e i ragazzi che hanno partecipato all’evento ti permettevano di metterti di fronte ad uno specchio e riconoscere non solo le lacune e le mancanze professionali, ma anche i limiti caratteriali e personali con i quali fare i conti in ogni relazione d’aiuto. Capisci che se non limi questi spigoli o non riesci ad essere consapevole dei tuoi processi mentali, delle tue emozioni e delle tue difficoltà relazionali non potrai mai trasmettere appieno ciò che sono le tue competenze e non potrai essere totalmente utile in determinati contesti come quello della scuola. Le life skills non sono state solo strumento per promuovere il benessere della persona e contrastare i comportamenti a rischio in cui i giovani d’oggi sono esposti, ma anche a noi operatori che abbiamo riflettuto e fatto un atto di introspezione mentre portavano nelle scuole tale intervento.
Mi sono rimasti impressi nella mente e nel cuore ogni sguardo, ogni parola e ogni sorriso, anche le difficoltà e i doni che i bambini c facevano ogni qualvolta sentivamo il loro bisogno di parlare e di esprimersi con qualcuno. Purtroppo il troppo poco tempo non ci ha permesso di approfondire alcune tematiche emergenti, ma anche questo mi ha fatto tornare alla realtà: eravamo lì per un determinato obiettivo, già sufficiente a portare cambiamento e a far emergere domande a cui solo il tempo può dare delle risposte.
Fondamentale sono stati i momenti di gruppo, coadiuvato dalla OLP, in cui ci siamo potuti confrontare e in cui i nostri vissuti sono stati espressi ed accolti senza pregiudizi, in cui ci siamo potuti confrontare in verità e anche discutendo animatamente su ciò che ci aveva dato fastidio, su ciò che non condividevamo per continuare a crescere e capire quale elemento personale risuonava e a volte contrastava il nostro operato.
È stata una continua crescita professionale e umana che mi ha arricchita e che mi ha fatto trasformare, mi ha dato anche il coraggio di parlare di fronte a una grande platea e combattere l’imbarazzo o la troppa voglia di emergere, mi ha fatto prestare maggiore attenzione agli altri e ha aumentato il mio senso di rispetto verso i colleghi con i quali lavoravo in équipe, favorendo lo sviluppo del mio ascolto attivo e del mio atteggiamento assertivo invece che aggressivo e prepotente.
Mi sento di ringraziare davvero tutti per questa grande opportunità, ricordando che quest’esperienza farà parte del mio bagaglio personale e facendone buon uso ogni qual volta mi troverò ad affrontare situazioni difficili e impreviste.

Ilaria Guacci
L’esperienza del SC mi ha permesso di crescere a livello personale e professionale.
La mia crescita ha sempre previsto esperienze nel sociale, è stato questo a portarmi a fare domanda per il Servizio Civile nel Consorzio Emmanuel. L’interesse è scaturito dalla tematica del progetto di “A Scuola con Emmanuel”, ovvero quello di portare le Life Skills nelle scuole come strumento principe di prevenzione e promozione del benessere globale della persona.
Personalmente non avevo grande esperienza con i bambini, questa è stata una bella sfida, altrettanto lo è stata trovarmi a lavorare in gruppo.
Il nostro gruppo è stato composto da persone con grande professionalità ed umanità, siamo molto diversi tra noi questo ha comportato nel corso dell’anno continui confronti rivelatisi utilissimi per la crescita di ognuno di noi. Oggi posso dire che sono stata fortunata ad aver incontrato ognuno di loro perché questo mi ha permesso di lavorare su diversi aspetti di me stessa, di smussare alcuni lati del mio carattere e farne emergere degli altri.
E’ stata per me bellissima ogni fase del progetto, partendo dalla formazione.
Ogni ora trascorsa con i professionisti della formazione generale e specifica è stata un arricchimento, siamo passati dalle tecniche di gruppo ad argomenti di contemporaneità che ci hanno permesso di sperimentare in prima persona le Life Skills oggetto principale del progetto.
Mi ha colpito molto la disponibilità di alcuni professionisti nel continuare a formarci sulla progettazione, ambito da me personalmente inesplorato, e per il quale attualmente nutro molto interesse.
La fase di strutturazione dei laboratori, avvenuta all’inizio in concomitanza con la formazione e con la prima fase di conoscenza tra noi sei volontari, è stata rivelatrice. Ognuno di noi aveva un’idea, che partiva da esperienze e conoscenze diverse, abbiamo iniziato in questo modo a confrontarci e sono emerse le predisposizioni di ognuno di noi. E’ in questa fase che abbiamo strutturato il progetto “Stop&Go”, abbiamo ideato tutto, laboratori, nomi, loghi. Abbiamo iniziato a sentirci appartenenti al gruppo.
Con il passare dei mesi, nei quali abbiamo contattato le scuole, concordato orari, elaborato il materiale necessario è arrivato il fatidico giorno di ingresso nelle classi.  E’ stata un’esperienza che ha superato le mie aspettative. Tutte le mie paure si sono rivelate infondate ( si apriranno con noi i ragazzi? 3 incontri non sono troppi? Sono pochi? Si annoieranno?), i ragazzi sono stati attenti e partecipativi, hanno instaurato un ottimo rapporto con noi e si sono divertiti. Sintomatica è stata la tristezza espressa per la fine del percorso il terzo giorno.
Il progetto prevedeva una seconda fase di partecipazione ad un concorso, la cui premiazione è avvenuta il 31 maggio, con la partecipazione di tutti gli alunni coinvolti, dei docenti e dei genitori.
Tale occasione è stata utile per chiudere il cerchio, salutare, ringraziare i ragazzi e rimandare a tutti presenti il lavoro svolto.
Nel corso degli ultimi mesi abbiamo elaborato i dati raccolti e organizzato un ultimo evento, tenutosi il 10 Novembre, aperto a genitori docenti e a chiunque a vario titolo fosse interessato alla prevenzione e promozione del benessere globale della persona. E’ stato l’occasione per far conoscere il lavoro svolto e promuovere l’importanza del Servizio Civile.
Questa esperienza mi ha arricchito sotto ogni punto di vista, mi ha permesso di mettermi in gioco, scoprire nuove mie capacità e scontrarmi con alcuni miei limiti, mi ha permesso di rendermi parte attiva in un progetto in cui ho creduto e che ha portato buoni risultati, di costruire nuovi rapporti umani e professionali.
E’ un’esperienza che se potessi rifarei e che consiglio vivamente a tutti.

Angelica Dell’Anna
Se ripenso all’incredulità con cui i primi mesi osservavo e collaboravo alla realizzazione del progetto con i miei colleghi, provo tanta gioia e soddisfazione per come si sono poi svolti gli incontri, per la partecipazione ed entusiasmo con cui i ragazzi si lasciavano coinvolgere dai laboratori e per il loro contributo emotivo che ha accresciuto in me una forte sensibilità verso il loro piccolo ma grande mondo di bambini – ragazzi adolescenti. È stato fondamentale saper utilizzare il loro linguaggio, comprendere le dinamiche del gruppo classe che via-via emergevano durante gli incontri, saper facilitare i conflitti, accogliere e contenere la loro emotività che come un fiume in piena, travolgeva la mia. Ora che la mia esperienza di volontaria è volta al termine, mi rendo conto del percorso di crescita che ho vissuto sia da un punto di vista professionale che umano. Collaborare e confrontarmi in gruppo, spronarmi all’inventiva e all’adesione al compito, esprimere i problemi organizzativi e riuscire a mediare i conflitti di comunicazione, gestire le mie emozioni e le relazioni che si instauravano con i ragazzi durante i laboratori, mi ha insegnato ad essere superpartes nei loro racconti di vita, in modo da non perdere di vista il mio ruolo di volontaria e di riuscire a comunicare in modo efficace anche con i referenti delle scuole. Inoltre, è aumentata la mia autoconsapevolezza di poter superare le mie perplessità di sperimentarmi in nuovi contesti senza il timore del giudizio, superando il concetto di prestazione e focalizzandomi sulla flessibilità e la tolleranza, essenziale quando si lavora in gruppo. È stato fondamentale allenare la mia capacità di ascolto e di analisi del contesto per inserirmi in modo efficace e non fuorviante, nella fattispecie dell’istituzione scolastica provata dal numero degli alunni e dalle loro problematiche cognitive e affettive. Utilizzare le life skills non solo in modo divulgativo perché focus del progetto, ma anche in modo personale è stato pregnante per lo sviluppo delle mie risorse relazionali ed utile per stabilire un rapporto di fiducia con i ragazzi che partecipavano ai laboratori. Si è così concluso un anno ricco di esperienza formativa e umana, in cui mi rendo conto del percorso in salita che ho personalmente svolto e del traguardo raggiunto come Volontaria del Servizio Civile Nazionale alla luce dei risultati ottenuti.

Sara Calogiuri
Credo che ciò che mi rimarrà di più della mia esperienza di servizio civile sarà l'aver imparato più che mai a stare in relazione. Premetto che nel momento in cui ho fatto domanda per partecipare al concorso, l'unico mio obiettivo era quello di fare esperienza nel mondo lavorativo, specialmente in una realtà molto affermata del mio territorio, in un settore, quello dei minori, che mi metteva molto alla prova. In effetti tutto ciò che ho imparato, sentito ed esperito quest'anno mi ha reso più competente: dalla pratica vera e propria di ideare e attivare laboratori nelle classi primarie e medie, all'imparare a relazionarsi con i bambini/ragazzi come professionista, all'interfacciarsi con il mondo della scuola e delle famiglie. Tutto quello che ho imparato quest'anno sarà sempre parte del mio bagaglio preziosissimo di esperienza. Ma ciò che più di tutto mi porto a casa sono le relazioni instauratesi, l'aver imparato a contare su me stessa ma anche sugli altri, saper riconoscere i miei limiti senza vergognarmene e riconoscere quelli altrui senza giudicare, sapermi relazionare ad una responsabile, senza dimenticare il suo lato umano, imparare a "convivere" con personalità diverse tutti i giorni per 6 ore al giorno, imparando a prendere le misure, senza pretendere che queste siano mai definitive. L'esperienza di servizio civile non è solo un'esperienza lavorativa, è un'esperienza di vita, in cui si cresce come professionisti ma soprattutto come persone. Lo consiglio a tutti!

martedì 12 giugno 2018

Celebrazione del progetto: EVENTO FINALE!

Life Skills nelle scuole di Lecce e provincia!!!

Noi volontari del Servizio Civile, attraverso il progetto "A scuola con Emmnauel-STOP&GO!", abbiamo conosciuto i bambini e ragazzi dei diversi Istituti aderenti:

I.C.  "S.Colonna" Polo 1 di Monteroni di Lecce;

I.C. "G. Marconi" Polo 2 di Veglie;

I.C. "C. De Giorgi" di Lizzanello;

Scuola primaria "L.Tempesta" V circolo di Lecce;

Scuola Secondaria di I grado "F.Cezzi" di Novoli.

Insieme abbiamo intrecciato relazioni, svolto giochi, laboratori e condiviso mille pensieri e sensazioni.
Un grazie immenso va ad ognuno di voi!
Grazie ai ragazzi che sono cresciuti insieme a noi (incontro dopo incontro), grazie ai Docenti e ai Dirigenti che hanno accolto il nostro progetto, grazie ai nostri responsabili: Daniele Ferrocino Presidente del Corsorzio Emmanuel  e Serenella Pulli  Operatrice Locale del Progetto , sempre presenti, ci hanno accompagnati costantemente con molta pazienza e tanta professionalità.
Un grazie speciale a Francesca Cocciolo Ideatrice del Progetto!

Vi lasciamo un piccolo assaggio del nostro Evento Finale:


Qui di seguito il link dell'intervista fatta ad alcuni dei volontari del progetto e a Daniele Ferrocino (presidente del Consorzio Emmanuel) durante lo svolgimento dell'evento finale del progetto:
http://www.trnews.it/2018/05/31/218078/218078