Un gruppo di lavoro è uno spazio particolare di interazione tra
individui, i quali hanno la possibilità di esprimere le loro
identità, facendo emergere le similitudini e le differenze tra i
vari membri.
Uno dei punti di forza di un gruppo, infatti, è proprio la fedeltà
verso uno scopo comune e l’impegno che è necessario affinché esso
si realizzi. Una buona alleanza tra i membri, inoltre, favorisce lo scambio comunicativo ed emozionale, il rispetto dell'altro e l'accettazione dei punti di vista diversi dai propri.
Saper negoziare è il processo centrale della collaborazione all'interno di un gruppo e significa allargare il campo delle possibilità e delle alternative, tenendo conto del fatto che si può giungere ad una definizione complessa solo articolando le differenze.
Il punto di vista del gruppo, inteso come identità complessa, dev'essere costruito e ciò diventa possibile partendo dal pensiero individuale di ciascuno dei membri, confrontandolo con quello degli altri e riuscendo a coniugare e integrare le diversità.
Una buona conoscenza reciproca e un sincero interesse verso la personalità di ciascun componente di un gruppo sono, infine, gli ingredienti fondamentali affinché si generi un clima di fiducia che orienti positivamente il lavoro.
Noi, del Servizio Civile Volontario, siamo un team - che si è costituito a seguito di un'accurata selezione da parte del Presidente del Consorzio Emmanuel, Daniele Ferrocino; del Coordinatore Nazionale del Settore Dipendenze, Vincenzo Leone; del Coordinatore delle attività didattiche della Living History, Cosimo Candita; e alla presenza di Serenella Pulli, Operatore Locale del Progetto "A Scuola con Emmanuel" - individuato per quelle caratteristiche motivazionali e professionali che, in vista del progetto, potessero favorire la formazione di un gruppo di lavoro eterogeneo ma, allo stesso tempo, armonico.
L'obiettivo principale dell'esperienza di Servizio Civile per la realizzazione del Progetto "A Scuola con Emmanuel", che stiamo vivendo oggi attraverso il Consorzio, ha come finalità la promozione del benessere globale dell'individuo della comunità per la prevenzione del disagio sociale.
Ciò che ci lega dal punto di vista professionale è la passione e l'interesse per le relazioni d'aiuto, ed è l'elemento fondante di ciascuno dei nostri percorsi di studio. Due psicologhe, un'educatrice professionale, un'assistente sociale, una sociologa possiedono le giuste qualità e risorse per confrontarsi in modo costruttivo e dialogante all'interno di un contesto lavorativo e di gruppo.
La nostra équipe, partendo da zero, ha impostato fin da subito una forte alleanza e coesione rispetto sia alla dimensione lavorativa, sia a quella personale e conoscitiva delle nostre vite, delle nostre capacità e dei nostri personali modi di essere.
In tal senso è stata funzionale la tecnica della Learning History che ci ha permesso di approfondire ed esplorare aspetti personali appartenenti alle nostre specifiche storie di vita, condividendole all'interno del gruppo e riflettendo su di esse.
Questa metodologia ci ha permesso di confrontarci in merito ai nostri vissuti favorendo ulteriormente la costruzione dell'identità del gruppo.
Riteniamo di aver raggiunto e consolidato un buon livello di collaborazione tale che la suddivisione dei ruoli e dei compiti all'interno della nostra squadra risulta sempre ben negoziata e pattuita.
Ciascuna di noi esprime il meglio di sé nell'esecuzione del proprio ruolo e delle attività consapevoli e certa del sostegno delle colleghe. Come èquipe di lavoro siamo fortemente motivate e curiose rispetto alle attività e alla buona riuscita del progetto consce dell'importanza di promuovere interventi di prevenzione nelle scuole e della necessità di stimolare i ragazzi, trasferendo loro la bellezza della dimensione relazionale ed emotiva della vita.
La nostra esperienza come gruppo di lavoro si sta rivelando stimolante e ricca per ognuno di noi perché ci consente di conoscerci meglio, sia in quanto singoli individui sia in quanto persone in relazione. Rappresenta un valido allenamento di costruzione e scoperta di sé, ma è anche una rete emozionale capace di far fronte ad ostacoli e impasse personali e professionali.