lunedì 23 gennaio 2017

I.C. STOMEO ZIMBALO: SECONDO INCONTRO

Venerdì 20 gennaio 2017, in quel di Lecce, presso la scuola secondaria Stomeo Zimbalo, si è tenuto il secondo incontro del progetto “A scuola con Emmanuel”, per trattare l’argomento del BULLISMO.

 
Appena arrivati siamo stati accolti calorosamente dall’insegnante e dalla classe, già sistemata in maniera ordinata nell’aula assegnataci; ci siamo nuovamente presentati e abbiamo spiegato ai ragazzi cosa è il Servizio Civile e la nostra esperienza come vo-lontari presso la Comunità Emmanuel (link). Nonostante un piccolo imprevisto tecnico con il computer, prontamente risolto, l’incontro ha subito preso vita con l’intervento della Dott.ssa Chiari, che ha presentato con le sue slide l’argomento protagonista della giornata.


Durante la visione delle slide e la carismatica discussione della professionista, i ragazzi hanno mostrato grande attenzione e capacità di riflessione, contribuendo con le loro opinioni all’elaborazione di un soddisfacente e fruttuoso brainstorming.


Terminata la presentazione delle slide, e la pausa, siamo rientrati tutti in aula per pre-pararci all’attività successiva, mirata al raggiungimento, da parte dei ragazzi, della consapevolezza di sé: riconoscere i propri pregi, per farne una forza e accrescere la propria autostima, e i propri difetti per smussarli e migliorarsi. Ciò che emerso, dalle osservazioni della classe a riguardo di questo laboratorio, è che è molto più facile tro-vare i propri difetti che riconoscere invece ciò che di buono è in noi.

La terza ed ultima attività, invece, aveva l’obiettivo di portare i ragazzi a riflettere sulle proprie emozioni e di capire come queste siano strettamente collegate al nostro corpo, il mezzo attraverso cui vengono espresse quando è difficile trovare le parole per farlo. Alla conclusione di tutto, raccolte le diverse riflessioni dei ragazzi, è stato inevitabile spiegar loro quanto sia importante, seppur complicato, tirar fuori tutto ciò che sentiamo ogni qualvolta si presenta una situazione di disagio o qualcosa che ci fa star male. Proprio come un vulcano, teniamo tutto dentro fino a scoppiare. Parlare di ciò che proviamo, esprimere i nostri disagi e le nostre difficoltà, NON E’ UNA DEBOLEZZA MA UNA GRANDE FORZA.

“Ho capito che è importante aiutare la vittima e non sostenere il bullo, denunciandolo ad un adulto”
“Ho più consapevolezza del fenomeno”
“Non sempre FARSI vittima significa ESSERE vittima” 
“E’ importante esprimere le emozioni” 


Questo è il feedback finale dell’incontro, che ci ha fatto capire che il dialogo con gli adolescenti è importante, che spesso sottovalutiamo la sensibilità dei ragazzi e che se ci fosse più frequentemente la possibilità di un confronto di questo tipo, conseguentemente ci sarebbe anche l’opportunità di comprendere dinamiche/problematiche sociali finora gestite in maniera inconcludente.

Questo incontro ha accresciuto ancora di più la motivazione necessaria per portare avanti il progetto e, passo dopo passo, stiamo migliorando non solo le dinamiche di approccio con i ragazzi, ma anche la nostra consapevolezza come volontari del Servi-zio Civile Nazionale. Non si smette mai di imparare da queste esperienze.
Un grazie di cuore ai ragazzi dell’Istituto “Stomeo Zimbalo” e alla loro insegnante.

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