domenica 12 febbraio 2017

POLO PRIMO DI MONTERONI: SECONDO INCONTRO

Mercoledì 8 Febbraio ’17, come previsto da calendario, si è tenuto il secondo incontro presso la scuola primaria Polo I - via A. Gramsci di Monteroni.

La giornata ha preso vita con il primo intervento della dott.ssa Chiari, che come sempre ha messo sin da subito la sua esperienza e professionalità a disposizione dei bambini, attraverso slide e attraverso un confronto diretto con gli stessi. Inaspettatamente, gli alunni, nonostante l’età “cruciale”, hanno mostrato una forte maturità riguardo l’argomento, ma soprattutto una grande consapevolezza su quella che è la differenza tra fenomeni di bullismo e un semplice momento di scherzo/gioco tra amici. Partecipando attivamente alla discussione con la professionista, c’è stato un bellissimo brainstorming che ha fatto emergere un forte interesse da parte dei ragazzi nel comprendere tutti gli aspetti del fenomeno, ma anche la loro conoscenza a riguardo: “Il bullo non sempre ti prende di mira senza un motivo”, “Il bullo è una persona che non sa esprimere il dolore provocatogli da una delusione” “Reagisce in maniera sbagliata”.


Dopo una piccola pausa di 10 minuti, ci siamo raccolti per riprendere con le attività laboratoriali; disponendo i bambini in un semicerchio abbiamo creato un momento intimo, tale che ognuno di loro potesse guardarsi dentro e capire quanto e cosa conosce di sé: “Quali sono i miei pregi?” “Quali sono i miei difetti?”. Dall’imbarazzo iniziale i bambini, poi, sono riusciti a sbloccarsi e a presentarsi a noi così come sono, con pregi e difetti, appunto, facendoci osservare quanto sia difficile smussare gli angoli spigolosi della nostra anima e valorizzare, invece, le cose positive che ci appartengono.

E’ difficile conoscersi, è difficile migliorarsi, è difficile riconoscere il proprio valore… Così come è difficile esprimere quello che sentiamo senza aver paura di essere giudicati, respinti o incompresi. E cosa facciamo quando non riusciamo a tirar fuori le nostre emozioni? Lasciamo che sia il nostro corpo a parlare. I bambini hanno colto appieno il concetto della seconda attività e vi hanno partecipato attivamente esponendo poi i loro pensieri e motivazioni riguardo le risposte che ci hanno dato. Nessun essere umano è privo di emozioni, bisogna solo dargli la possibilità di farle uscire fuori, ed è questo il messaggio che abbiamo voluto trasmettere con il nostro laboratorio.

In seguito, la dott.ssa Chiari è rientrata in campo raccogliendo il feedback di ogni singolo ragazzo che ha espresso così le sue impressioni sull’incontro svoltosi e al termine, c’è stata un’attività di saluto per scaricare ogni tensione e permettere a tutti di varcare la soglia di quella porta con un sorriso.

Un’altra esperienza con una classe a dir poco stupenda che ha colto e dato tanto, che ha dimostrato che il confronto tra persone, di qualunque età, rappresenta il primo punto di incontro per una convivenza civile sana e fruttuosa.

Un grazie di cuore alla classe VA.

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