Entrati in classe e salutati tutti i bambini con una veloce presentazione, la professionista che accompagnava noi volontari, la Dott.ssa Chiari, ha coinvolto i piccoli in un breve riepilogo dell’incontro precedente chiedendo loro cosa li avesse colpiti e cosa fosse rimasto impresso nella loro mente. Già subito la classe ha dimostrato grande entusiasmo per come si era svolto il tutto e velocemente si è resa partecipe del brainstorming introdotto dalla Dott.ssa con le sue slide sul bullismo.
CHI E’ IL BULLO?
COME E’?
COSA FA?
Dopo una piccola pausa, i bambini, impazienti di iniziare con le attività ludico-ricreative proposte da noi volontari, hanno ritagliato 5 minuti per sé, con un foglio ed una penna, per immergersi nella loro sfera personale e sviluppare il proprio senso di autocritica, andando alla ricerca dei loro pregi e dei loro difetti. Poi, singolarmente, si sono esposti alla classe e a noi volontari, presentandoci quale fosse il risultato dell’attività. Un elenco di aspetti positivi e di aspetti negativi che caratterizzava ognuno di loro e che li rendeva unici nella loro individualità. Saper riconoscere i propri pregi e i propri difetti è il punto di partenza per una maggiore consapevolezza di sé e per intraprendere un percorso destinato al miglioramento della propria persona all’interno della comunità sociale.
In seguito a questa prima attività, siamo arrivati al momento clou della giornata: dedicarsi alle proprie emozioni, riconoscerle, dare loro un nome e comprendere come il nostro corpo può farle uscir fuori. Ognuno di noi ha un modo diverso di esprimere ciò che sente e prova, così i bambini sono stati chiamati all’appello per mostrarci come loro si sentono in momenti precisi della loro giornata tipo e come tendono a esprimere le loro emozioni, che sia felicità, tristezza, rabbia, ecc…
E’ stato davvero bello, e soddisfacente, poter ottenere un feedback così positivo da parte di una classe quarta a fine incontro, e vedere dei sorrisi stampati sul volto di ognuno di loro come a dire che ciò che abbiamo portato con noi, a loro volta, loro lo porteranno con sé nella vita di tutti i giorni, facendone tesoro e traendone esempio costantemente. Speriamo con tutto il cuore che ciò che noi volontari stiamo portando all’interno delle scuole tramite il Servizio Civile si riveli utile e sia di aiuto a tutti i giovani delle nuove generazioni che ogni giorno devono superare ostacoli e affrontare difficoltà, che spesso appaiono come dei massi troppo grandi da oltrepassare.
Un grazie di cuore alla classe IV D.

















