martedì 21 novembre 2017

Anno nuovo, progetto nuovo: STOP&GO!

A scuola con Emmanuel  riparte con un altro progetto: STOP&GO! 
Un nuovo gruppo di volontari ha ultimato la stesura del percorso didattico, e sta collaborando per coinvolgere le scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio di Lecce e provincia. 
Il progetto ha lo scopo di far sviluppare e potenziare agli alunni, attraverso percorsi esperienziali, le Life Skills, le cosidette competenze per la vita.
Il nostro obiettivo principale è quello di promuovere il benessere globale dell'individuo e della società, prevenendo comportamenti a rischio.
Le Life Skills sono ritenute dall' OMS quelle abilità, cognitive, emotive e relazionali, necessarie per acquisire un comportamento flessibile e positivo, grazie al quale è possibile affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana.

I NOSTRI VOLONTARI

Luca Carbone: psicologo, progettista, promotore culturale e curatore di laboratori didattici su letteratura, musica, storia, comunicazione e scienze psicosociali, operatore sociale nel progetto sull’inclusione culturale nominato RievoCanto del Mondo, volontario presso la comunità  Emmanuel, per la quale cura e conduce gruppi psicopedagogici per utenti ospiti dei centri e laboratori didattici per le scuole sui temi delle dipendenze patologiche.

Elison Ronzino: studentessa frequentante il corso di studi “Educatore socio-culturale” nella facoltà di Scienze della Formazione, presso l’ università del Salento, operatrice sociale nel progetto sull’inclusione culturale nominato RievoCanto del Mondo, volontaria presso l’associazione Comunità Emmanuel come responsabile minore del gruppo dei giovani, facente parte del settore Diakonia, per il quale conduce attività di tipo ludo-pedagogiche.

Ilaria Guacci: psicologa , esperta di psicodiagnosi clinica e giuridico-peritale, volontaria presso la Comunità Emmanuel nel settore Dipendenze, per la quale cura e conduce gruppi educativi e laboratori psicoemozionali per persone in trattamento terapeutico per le tossicodipendenze.

Angelica Dell’Anna: psicologa, libera professionista che svolge training riabilitativi di potenziamento e recupero per minori; ha pubblicato un articolo   “Disturbo post-traumatico da stress: diagnosi e psicoterapia di urgenza” sulla rivista internazionale Psychofenia ed è redattrice del blog Sospiri.

Sara Calogiuri: psicologa, libera professionista, svolge attività privata e consulenza presso una casa rifugio per donne e minori vittime di violenza, dottore di ricerca (Ph.D) in human and social sciences, con un progetto sulle dipendenze patologiche; in formazione per diventare psicoterapeuta sistemico-familiare; ha diverse pubblicazioni su riviste internazionali come “Addiction, Research & Theory” e ha partecipato, come relatrice, a diversi convegni internazionali sul tema delle dipendenze patologiche e dei comportamenti a rischio, anche tra adolescenti.

Veronica Vetrano: pedagogista, volontaria presso l’associazione Comunità Emmanuel nel settore Dipendenze, per la quale cura e conduce laboratori creativi educativi per persone in trattamento terapeutico a causa di tossicodipendenza, alcoldipendenza e gambling. Ha avuto esperienze lavorative nel settore disabilità prestando cure e assistenza.

giovedì 11 maggio 2017

LA MIA ESPERIENZA: SILVIA ERRICO


Dall’11 Maggio 2016 sono una Volontaria del Servizio Civile Nazionale.
Dopo un primo periodo di accoglienza e orientamento la mia esperienza si è arricchita sempre di più. Gli obiettivi iniziali erano quelli di conoscere e approfondire le modalità e il programma di intervento previste all’interno del percorso per l’incontro con gli Istituti Scolastici aderenti al progetto.
In questo percorso non sono mai stata sola. La mia “crescita” è stata accompagnata su più fronti da tante persone. Anche la formazione, sia specifica che generale, è stato un momento importante. In questa ho trovato spunti, consigli, ispirazione. Non ho mai nascosto il mio forte interesse per il sociale, provenendo già da un percorso di studi affine. Per questo anche il lato teorico è stato per me fondamentale perché ha rappresentato un’integrazione a delle conoscenze che devono in ogni caso sempre continuare ad esser incrementate ed aggiornate.
La prima parte dell’esperienza è stata quella di creare dei laboratori teorico esperienziali e, attraverso l’aiuto di professionisti, abbiamo orientato i nostri incontri verso una competenza più  progettuale che includesse tutti gli alunni delle classi partecipanti al progetto. La professionalità degli esperti mi ha permesso di osservare una serie di competenze: didattica, per consentire di elaborare progetti funzionali ed efficaci; organizzativa, al fine di promuovere sinergie e relazionali funzionali all’apprendimento con alunni e colleghi (ascolto,empatia). Quello che ho imparato è anche un atteggiamento personale positivo che mi ha  consentito di affrontare i problemi e sopportare anche situazioni difficili.
Un’ ulteriore attività svolta e che mi ha arricchita è stata la fase successiva al percorso di progettazione: la partecipazione attiva ai laboratori teorico esperienziali presso gli istituti . Il rapporto diretto con l’utenza mi ha portato pian piano a superare la mia timidezza, che avevo originariamente, prima di intraprendere lo studio in tale settore, di sperimentarmi con un mondo per me sconosciuto e studiato solo attraverso i libri di testo. Il contatto con questi ragazzi e gli incontri di gruppo effettuati sono stati di forte impatto emotivo e mi hanno reso ancora più sicura sulle scelte lavorative future. Da questa fase del percorso porto con me l’acquisizione di differenti competenze:  giocare, curiosare e domandare insieme ai bambini;  imparare a riflettere attraverso l’esplorazione e l’osservazione, ascoltare e comprendere narrazioni e discorsi, saper descrivere e immaginare, saper usare linguaggi diversi; utilizzare l’assertività e la propria preparazione ai fini educativi.
L’esperienza relazionale con il personale lavorativo del Consorzio Emmanuel ha prodotto in me un sentimento di appartenenza alla comunità e nello stesso tempo ha favorito un atteggiamento di apertura verso nuove esperienze e diversità. Nonostante le difficoltà incontrate nel percorso, ho dato valore alla percezione di sentirmi  collegata al mio gruppo di lavoro in maniera positiva.
Quest’anno è stato duro, impegnativo, ma anche divertente e stimolante. Nonostante la mia poca esperienza ho portato avanti un progetto che ha dato buoni risultati.  I tempi a volte ristretti, i tanti progetti da portare a termine, hanno fatto sviluppare in me l’autonomia di avere fiducia di sé e sapersi fidare, avere soddisfazione nel fare con autonomia e sapere chiedere aiuto. L’esperienza del servizio civile mi ha permesso di conoscere contesti lavorativi diversi e modalità di operare differenti, facendomi  sperimentare le  capacità teoriche acquisite e soprattutto quelle pratiche.

LA MIA ESPERENZA: VALENTINA CHIRICO




La mia esperienza come Volontaria del Servizio Civile Garanzia Giovani, inizia l’ 11 Maggio del 2016 all’interno del progetto: “A Scuola Con Emmanuel” presso il Consorzio Emmanuel, insieme ad altri cinque volontari.
Esperienza che ha colmato un intero anno della mia vita cambiandola e arricchendola. Mi sento come quando, dopo un lungo viaggio, si sta per tornare a casa e si cerca di raccogliere tutti i ricordi, i bei momenti, per essere certi di portarli con sé. Sento quel misto di nostalgia e apprensione: nostalgia per qualcosa che sta per finire, apprensione per qualcosa che dovrà iniziare e non si sa bene come sarà.
In questo viaggio, vissuto all’interno della Comunità Emmanuel, ho avuto l’opportunità di confrontarmi e relazionarmi con colleghi,professionisti, ragazzi e insegnanti che mi hanno regalato emozioni, hanno contribuito ad accrescere le mie capacità e le mie attitudini e proprio il mettermi in contatto con persone differenti da me, mi ha insegnato tanto…insegnamenti di cui ne farò tesoro per tutta la vita!
In questi ultimi mesi ho pensato tante volte a questo momento cercando di non soffermarmi troppo in modo da poter rimandare questo piccolo dispiacere. La mia vita in quest’ anno si è davvero stravolta, niente è più uguale a un anno fa e di questo devo anche ringraziare questa magnifica esperienza che ho fatto e che porterò sempre nel cuore e nei miei ricordi più cari.
E allora adesso, se potessi, vorrei parlare a chiunque abbia età compresa tra i 18 e i 28 anni e vorrei dire ,qualora ne avesse la possibilità, di provare a partecipare al bando di Servizio Civile e impegnarsi per riuscire a superare le selezioni perché è un’esperienza che porta ad una maggiore consapevolezza di sé e del mondo che ci circonda, ad una maggiore sensibilità e ad un accrescimento professionale e personale.

LA MIA ESPERIENZA: MARIA GIOVANNA ROMA

Il Servizio Civile Nazionale per me è stata un'esperienza formativa, attraverso la quale ho potuto conoscere al meglio le mie capacità e mettermi alla prova e scoprire le mie competenze.
Oggi posso sicuramente dire che sono cambiata rispetto a un anno fa perchè mi sento più sicura e determinata nello svolgimento dei compiti che mi vengono assegnati. Credo di aver imparato molto, soprattutto ad affinare le mie capacità relazionali nei confronti dei bambini e dei ragazzi; tutto ciò lo devo alle figure professionali, ai miei colleghi e alle persone che mi sono state accanto durante questa mia avventura. Questa esperienza vissuta, presso il Consorzio Emmanuel di Lecce, mi ha fatto capire come viene gestita una grande impresa e quanto sia importante il contatto umano.
Sono molto contenta, sicuramente è stato un anno positivo perchè tutto quello che ho imparato a livello organizzativo e amministrativo spero mi sia utile in futuro, sia in campo lavorativo, che nella vita di tutti i giorni.
Consiglierei ai miei coetanei di fare questo tipo di esperienza perchè dà molte opportunità di crescita e la possibilità di aiutare il prossimo.

LA MIA ESPERIENZA: NOEMI ORLANDO


Era l’11 maggio 2016. Ero sulla soglia di quella che sarebbe stata per i successivi 364 giorni la mia sede di lavoro. Con il cuore a mille stavo per scoprire come sarebbe stata la mia prima giornata nelle vesti di volontaria del Servizio Civile Nazionale, presso il Centro “Le Sorgenti”, una delle tante sedi del Consorzio Emmanuel di Lecce (ente ospitante del progetto, fulcro del percorso che stavo per intraprendere con altri 5 volontari). Dentro di me sentivo che quella sarebbe stata un’esperienza diversa da tutte quelle vissute in precedenza, non solo perché era la mia prima esperienza lavorativa, ma anche perché ero in procinto di conoscere un mondo nuovo pieno di risorse. Ora era arrivato il momento di mettermi in gioco al 100%, con tutta la mia voglia di crescere ed imparare il più possibile, di conoscere gente nuova e di riscattarmi con la vita e con chi non ha mai creduto in me, compresa me stessa.
Arrivata negli uffici ero felice di riconoscere le facce dei ragazzi che avevo visto durante il colloquio di assunzione. Finalmente avrei conosciuto chi avrebbe condiviso con me questo nuovo cammino, che fino a quel giorno sembrava lontano da me, impercettibile, e che ora, invece, potevo quasi toccare. Era bello sapere di non essere sola, lì, in quella stanza dove attendevo il momento più importante della giornata: la firma del contratto, insieme ai MIEI COLLEGHI Silvia, Paolo, Maria Giovanna, Valentina e Mariangela. Chi l’avrebbe mai detto? Chi l’avrebbe mai pensato che dal quel giorno la mia vita sarebbe cambiata? Che IO sarei cambiata?
L’esperienza del progetto “A Scuola con Emmanuel” è stata una maratona frenetica, con salite e discese, momenti di successi e momenti di difficoltà. Dovevamo tenere tutti un ritmo costante, essere sempre pronti a risolvere i problemi che si presentavano lungo il nostro cammino per poter ottenere il meglio, e proprio in quei casi riuscivamo ad unire le nostre competenze e ad acquisirne di altre, anche con l’aiuto dei formatori e dei professionisti che abbiamo conosciuto all’interno del centro, che grazie alla loro disponibilità ci hanno aiutato ad affrontare l’esperienza con più sicurezza e consapevolezza. Nonostante fossimo, però, in questa maratona piena di “insidie”, abbiamo potuto godere di un panorama fantastico, come quando si è su un treno che corre, corre veloce, ma la velocità non ti impedisce di ammirare la bellezza dei paesaggi che ti circondano. Io ero, sì, in corsa, ma non ho potuto fare a meno di farmi catturare dalla bellezza e dalla purezza dei sorrisi di quei bambini che abbiamo incontrato nelle scuole che hanno deciso di aderire al progetto, creato e sviluppato unicamente per loro, per aiutarli, per lasciar loro qualcosa che potessero portare con sé sempre. Non a caso, gli incontri nelle classi previsti dal progetto erano tre e destinati a formare ed informare i ragazzi su tematiche molto vicine a loro: LEGALITA’, BULLISMO e DIPENDENZE. E’ stato bello avvicinarli a noi con attività ludico-ricreative, appositamente preparate per creare un legame con loro, per permettere a tutti di avere una voce, di parlare, confidarsi, sentirsi parte di un gruppo che andasse oltre quello della propria classe. Gli obiettivi principali del progetto, sviluppato e portato avanti da noi volontari insieme ai professionisti, infatti, erano quelli di rafforzare l’autostima dei singoli ragazzi, contrastare gli atti di sopraffazione nel gruppo dei pari ed educarli alla cittadinanza attiva.
Il riscontro all’interno delle classi partecipanti è stato positivo e ciò che emerso è che spesso, involontariamente, il mondo degli adulti non riconosce quanto un bambino o un ragazzo adolescente possa essere consapevole di ciò che comportano alcune problematiche riguardanti la società moderna.
Grazie a questa opportunità che il Servizio Civile Nazionale ed il Consorzio Emmanuel mi hanno dato, ho potuto finalmente mettere a disposizione della comunità tutte le mie conoscenze e competenze pratiche, ho potuto acquisirne di nuove, ma soprattutto sono entrata in contatto con un mondo che non è solo “lavoro”, ma anche piacere nell’essere di aiuto e sentirsi parte integrante e attiva di una società che, da qualche tempo a questa parte, ha bisogno di iniziative che portino un po’ di umanità e disponibilità. Spesso sottovalutiamo l’importanza di un piccolo gesto, ma se ognuno di noi provasse a farlo vivremmo sicuramente in un mondo più civile e migliore.
Questa esperienza mi ha aiutato a crescere e a smussare alcuni spigoli della mia personalità, stando a contatto con persone tra loro differenti, ed io non ho potuto fare a meno di carpire da ognuna di loro insegnamenti che porterò con me per sempre, per essere una persona rinnovata, migliore.