martedì 12 giugno 2018

Celebrazione del progetto: EVENTO FINALE!

Life Skills nelle scuole di Lecce e provincia!!!

Noi volontari del Servizio Civile, attraverso il progetto "A scuola con Emmnauel-STOP&GO!", abbiamo conosciuto i bambini e ragazzi dei diversi Istituti aderenti:

I.C.  "S.Colonna" Polo 1 di Monteroni di Lecce;

I.C. "G. Marconi" Polo 2 di Veglie;

I.C. "C. De Giorgi" di Lizzanello;

Scuola primaria "L.Tempesta" V circolo di Lecce;

Scuola Secondaria di I grado "F.Cezzi" di Novoli.

Insieme abbiamo intrecciato relazioni, svolto giochi, laboratori e condiviso mille pensieri e sensazioni.
Un grazie immenso va ad ognuno di voi!
Grazie ai ragazzi che sono cresciuti insieme a noi (incontro dopo incontro), grazie ai Docenti e ai Dirigenti che hanno accolto il nostro progetto, grazie ai nostri responsabili: Daniele Ferrocino Presidente del Corsorzio Emmanuel  e Serenella Pulli  Operatrice Locale del Progetto , sempre presenti, ci hanno accompagnati costantemente con molta pazienza e tanta professionalità.
Un grazie speciale a Francesca Cocciolo Ideatrice del Progetto!

Vi lasciamo un piccolo assaggio del nostro Evento Finale:


Qui di seguito il link dell'intervista fatta ad alcuni dei volontari del progetto e a Daniele Ferrocino (presidente del Consorzio Emmanuel) durante lo svolgimento dell'evento finale del progetto:
http://www.trnews.it/2018/05/31/218078/218078

giovedì 15 marzo 2018

ISTITUTO COMPRENSIVO VEGLIE POLO 2 - RIFLESSIONI FINALI

PROGETTO “A SCUOLA CON EMMANUEL” A.S. 2017/18

Gli alunni delle classi 5^ B e 5^ C della scuola primaria dell’I.C. Veglie Polo 2, desiderano ringraziare di cuore i sei volontari del Progetto “ A scuola con Emmanuel” per aver dato loro la possibilità di affrontare argomenti nuovi e quasi sconosciuti, durante i tre incontri organizzati.
GRAZIE LUCA per averci fatto capire che dietro ad ogni nostro atteggiamento, positivo o negativo che sia, c’è sempre qualcosa di non detto o non fatto e, quindi, da qui l’importanza della comunicazione.
GRAZIE ILARIA per non averci mai fatto sentire fuori posto e per averci trasmesso la voglia e l’energia di metterci in gioco.
GRAZIE ELISON per averci trasmesso le tue emozioni e condiviso le nostre, cercando di superare le difficoltà quotidiane.
GRAZIE VERONICA, insieme a te abbiamo superato ansia e paura trasformandole in gioia di stare insieme.
GRAZIE ANGELICA per essere stata te stessa, trasmettendoci la commozione e la sorpresa che hai provato quando hai cominciato a conoscerci volta per volta.
GRAZIE SARA per essere ritornata un po’ bambina come noi, lasciandoti andare alle emozioni, parlando la nostra stessa “lingua” nelle discussioni ricche di contenuti e vissuti intensi.
GRAZIE A TUTTI ragazzi per averci insegnato una parola nuova che mai più dimenticheremo:
EMPATIA
Gli alunni delle classi 5^ B – 5^ C

Le docenti: Lara Ferrari, Gabriella Martena, Luciana de Crescenzo, Annita Parisi.

martedì 27 febbraio 2018

Vogliamo condividere con voi la nostra prima esperienza vissuta con i ragazzi e le professoresse dell’Istituto Comprensivo G. Marconi di Veglie


Luca Carbone, 29 anni, psicologo, volontario del Servizio Civile 2017/2018: penso che sia stato un ottimo primo impatto con l’attuazione di A scuola con Emmanuel di quest’anno. Ci siamo sperimentati con due gruppi classe perlopiù differenti e complementari, allenandoci per bene nel contestualizzare, differenziare ed individualizzare le proposte progettuali: la flessibilità, infatti, è una prerogativa essenziale per svolgere un progetto di successo, come credo fortemente che sarà il nostro. Mi porto a casa un’enorme ricchezza di contenuti e esperienze, riflessioni scaturite dalle dinamiche condivise e emozioni suscitate in me che prendo come buona base da cui partire per il prossimo ciclo di tre incontri di A scuola con Emmanuel.

Ilaria Guacci, 25 anni, psicologa, volontaria Servizio Civile 2017/2018: è difficile trovare le giuste parole per esprimere in maniera adeguata l’esperienza vissuta. Trovo personalmente che la realtà abbia superato le aspettative.  Siamo arrivati nelle classi pieni di entusiasmo e di voglia di fare ed i bambini ci hanno accolti con un’energia ed una voglia di mettersi in gioco che ci ha travolto.  È stato meraviglioso, ci siamo sentiti parte di loro, abbiamo donato le nostre conoscenze e loro in cambio ci hanno donato energia, pensieri, emozioni che solo i bambini possono dare. Durante l’ultimo incontro si leggeva sui volti di tutti la tristezza per aver raggiunto la fine ed il desiderio che potesse continuare, penso che questo sia il più bel riscontro del lavoro svolto.




Elison Ronzino, 24 anni, frequentante il corso di laurea Educatore socio-culturale, volontaria del Servizio Civile 2017/2018: due classi, tre incontri per ognuna, trentadue bambini circa, mille emozioni, numerosi scambi di idee e condivisioni costanti. Abbiamo vissuto insieme momenti di tensione, felicità, rabbia e tristezza. Ciò che ho deciso di custodire nella mia memoria è il reciproco accompagnamento che abbiamo sperimentato. Ho nutrito in me il dovere di far sentire i bambini a loro agio e di farli divertire; ho notato che questo sentimento era bilaterale. I bambini ci hanno accolti con la loro grinta, pronti a carpire le nostre emozioni e desiderosi di condividere le proprie, cercando di andare oltre le difficoltà quotidiane, provando a sviscerare le dinamiche di gruppo che coinvolgono il rapporto tra compagni e tra alunni e insegnanti. Ognuno di loro si è rivelato un dono.

Veronica Vetrano, 24 anni, educatrice e pedagogista, volontaria del Servizio Civile 2017/2018: prima esperienza professionale nelle scuole pur essendo una pedagogista. Mi ha sempre spaventato il rapporto che si poteva venire a creare con i bambini, ma grazie alle due classi di Veglie ho compreso come professionalità e umanità possano aiutare ad entrare in empatia con i loro sentimenti, emozioni, sguardi e gesti. Il mondo dei bambini, adulti del futuro, è complesso e il tema delle Life Skills apre scenari incredibili che fanno da sfondo a tutto ciò che mi porto da questa esperienza: gioia, ansia, paura e anche un po’ più di consapevolezza sul come camminare accanto ai ragazzi con la semplicità e la genuinità che solo loro possono insegnare.



Angelica Dell’ Anna, 28 anni, volontaria Servizio Civile Nazionale: entrare in relazione con i bambini ha suscitato in me tanta commozione e sorpresa per la semplicità con cui loro si sono rapportati a noi. Il loro entusiasmo per le attività che abbiamo svolto, il piacere di conoscerci, aspettarci e rivederci, la trasparenza dei loro racconti anche intimi, riguardo le proprie emozioni, relazioni, modalità di pensiero, hanno oltrepassato la barriera dei miei timori sul come pormi e sulle parole da utilizzare, in quanto è importante essere se stessi per rompere ogni confine e reticenza perché i bambini lo percepiscono. Ognuno di loro mi ha trasmesso il coraggio di essere bambini in un mondo che li idealizza come piccoli adulti. È stata una felice partenza per i futuri incontri del progetto nelle prossime scuole.

Sara Calogiuri, 28 anni, psicologa, volontaria Servizio Civile 2017/2018: prima volta nelle scuole primarie, e come ogni prima volta è stata un’esperienza carica di emozioni contrastanti: la paura e l’ansia del nuovo si mischiavano all’eccitazione e alla gioia della scoperta. Le mie aspettative non sono state per niente deluse e i miei pregiudizi sui bambini e su di me sono stati piacevolmente disconfermati: mi sono riscoperta capace di tornare bambina e lasciarmi andare alle emozioni e ho rivalutato le capacità dei bambini di parlare di e con le emozioni. Gli scambi e le discussioni sono stati ricchi di contenuti e vissuti più o meno intensi che ancora risuonano in me. L’aspetto che più mi fa piacere è il riscontro avuto dai due gruppi classe, che in soli 3 incontri hanno potuto sperimentarsi nella consapevolezza e nel cambiamento. Chi ben comincia è a metà dell’opera!

martedì 21 novembre 2017

Anno nuovo, progetto nuovo: STOP&GO!

A scuola con Emmanuel  riparte con un altro progetto: STOP&GO! 
Un nuovo gruppo di volontari ha ultimato la stesura del percorso didattico, e sta collaborando per coinvolgere le scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio di Lecce e provincia. 
Il progetto ha lo scopo di far sviluppare e potenziare agli alunni, attraverso percorsi esperienziali, le Life Skills, le cosidette competenze per la vita.
Il nostro obiettivo principale è quello di promuovere il benessere globale dell'individuo e della società, prevenendo comportamenti a rischio.
Le Life Skills sono ritenute dall' OMS quelle abilità, cognitive, emotive e relazionali, necessarie per acquisire un comportamento flessibile e positivo, grazie al quale è possibile affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana.

I NOSTRI VOLONTARI

Luca Carbone: psicologo, progettista, promotore culturale e curatore di laboratori didattici su letteratura, musica, storia, comunicazione e scienze psicosociali, operatore sociale nel progetto sull’inclusione culturale nominato RievoCanto del Mondo, volontario presso la comunità  Emmanuel, per la quale cura e conduce gruppi psicopedagogici per utenti ospiti dei centri e laboratori didattici per le scuole sui temi delle dipendenze patologiche.

Elison Ronzino: studentessa frequentante il corso di studi “Educatore socio-culturale” nella facoltà di Scienze della Formazione, presso l’ università del Salento, operatrice sociale nel progetto sull’inclusione culturale nominato RievoCanto del Mondo, volontaria presso l’associazione Comunità Emmanuel come responsabile minore del gruppo dei giovani, facente parte del settore Diakonia, per il quale conduce attività di tipo ludo-pedagogiche.

Ilaria Guacci: psicologa , esperta di psicodiagnosi clinica e giuridico-peritale, volontaria presso la Comunità Emmanuel nel settore Dipendenze, per la quale cura e conduce gruppi educativi e laboratori psicoemozionali per persone in trattamento terapeutico per le tossicodipendenze.

Angelica Dell’Anna: psicologa, libera professionista che svolge training riabilitativi di potenziamento e recupero per minori; ha pubblicato un articolo   “Disturbo post-traumatico da stress: diagnosi e psicoterapia di urgenza” sulla rivista internazionale Psychofenia ed è redattrice del blog Sospiri.

Sara Calogiuri: psicologa, libera professionista, svolge attività privata e consulenza presso una casa rifugio per donne e minori vittime di violenza, dottore di ricerca (Ph.D) in human and social sciences, con un progetto sulle dipendenze patologiche; in formazione per diventare psicoterapeuta sistemico-familiare; ha diverse pubblicazioni su riviste internazionali come “Addiction, Research & Theory” e ha partecipato, come relatrice, a diversi convegni internazionali sul tema delle dipendenze patologiche e dei comportamenti a rischio, anche tra adolescenti.

Veronica Vetrano: pedagogista, volontaria presso l’associazione Comunità Emmanuel nel settore Dipendenze, per la quale cura e conduce laboratori creativi educativi per persone in trattamento terapeutico a causa di tossicodipendenza, alcoldipendenza e gambling. Ha avuto esperienze lavorative nel settore disabilità prestando cure e assistenza.

giovedì 11 maggio 2017

LA MIA ESPERIENZA: SILVIA ERRICO


Dall’11 Maggio 2016 sono una Volontaria del Servizio Civile Nazionale.
Dopo un primo periodo di accoglienza e orientamento la mia esperienza si è arricchita sempre di più. Gli obiettivi iniziali erano quelli di conoscere e approfondire le modalità e il programma di intervento previste all’interno del percorso per l’incontro con gli Istituti Scolastici aderenti al progetto.
In questo percorso non sono mai stata sola. La mia “crescita” è stata accompagnata su più fronti da tante persone. Anche la formazione, sia specifica che generale, è stato un momento importante. In questa ho trovato spunti, consigli, ispirazione. Non ho mai nascosto il mio forte interesse per il sociale, provenendo già da un percorso di studi affine. Per questo anche il lato teorico è stato per me fondamentale perché ha rappresentato un’integrazione a delle conoscenze che devono in ogni caso sempre continuare ad esser incrementate ed aggiornate.
La prima parte dell’esperienza è stata quella di creare dei laboratori teorico esperienziali e, attraverso l’aiuto di professionisti, abbiamo orientato i nostri incontri verso una competenza più  progettuale che includesse tutti gli alunni delle classi partecipanti al progetto. La professionalità degli esperti mi ha permesso di osservare una serie di competenze: didattica, per consentire di elaborare progetti funzionali ed efficaci; organizzativa, al fine di promuovere sinergie e relazionali funzionali all’apprendimento con alunni e colleghi (ascolto,empatia). Quello che ho imparato è anche un atteggiamento personale positivo che mi ha  consentito di affrontare i problemi e sopportare anche situazioni difficili.
Un’ ulteriore attività svolta e che mi ha arricchita è stata la fase successiva al percorso di progettazione: la partecipazione attiva ai laboratori teorico esperienziali presso gli istituti . Il rapporto diretto con l’utenza mi ha portato pian piano a superare la mia timidezza, che avevo originariamente, prima di intraprendere lo studio in tale settore, di sperimentarmi con un mondo per me sconosciuto e studiato solo attraverso i libri di testo. Il contatto con questi ragazzi e gli incontri di gruppo effettuati sono stati di forte impatto emotivo e mi hanno reso ancora più sicura sulle scelte lavorative future. Da questa fase del percorso porto con me l’acquisizione di differenti competenze:  giocare, curiosare e domandare insieme ai bambini;  imparare a riflettere attraverso l’esplorazione e l’osservazione, ascoltare e comprendere narrazioni e discorsi, saper descrivere e immaginare, saper usare linguaggi diversi; utilizzare l’assertività e la propria preparazione ai fini educativi.
L’esperienza relazionale con il personale lavorativo del Consorzio Emmanuel ha prodotto in me un sentimento di appartenenza alla comunità e nello stesso tempo ha favorito un atteggiamento di apertura verso nuove esperienze e diversità. Nonostante le difficoltà incontrate nel percorso, ho dato valore alla percezione di sentirmi  collegata al mio gruppo di lavoro in maniera positiva.
Quest’anno è stato duro, impegnativo, ma anche divertente e stimolante. Nonostante la mia poca esperienza ho portato avanti un progetto che ha dato buoni risultati.  I tempi a volte ristretti, i tanti progetti da portare a termine, hanno fatto sviluppare in me l’autonomia di avere fiducia di sé e sapersi fidare, avere soddisfazione nel fare con autonomia e sapere chiedere aiuto. L’esperienza del servizio civile mi ha permesso di conoscere contesti lavorativi diversi e modalità di operare differenti, facendomi  sperimentare le  capacità teoriche acquisite e soprattutto quelle pratiche.