Mercoledì 25 Gennaio si è svolto, presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “Stomeo Zimbalo” di Lecce, l’ultimo incontro sulla tematica della DIPENDENZA.
In un primo momento, il Dott. Massimiliano Margarito, ha proposto ai ragazzi una propria AUTOREGOLAZIONE, argomento poi ripreso per tutta la durata dell’incontro. L’idea che sta alla base del concetto di autoregolazione è che ogni organismo si muove per trovare le migliori soluzioni. In questo senso anche quei comportamenti che possono essere giudicati difensivi o devianti visti dall’esterno, svolgono una funzione di regolazione dello stato corporeo e/o emotivo della persona. Se non siamo in grado di autoregolarci si struttura una dipendenza da un “regolatore” esterno. Può essere una relazione affettiva, una sostanza oppure uno schema di comportamenti. L’autoregolazione in sè è sinonimo di salute solo se è adeguata e bilanciata con la capacità di essere aperti all’ambiente esterno e agli altri.
Partendo da tale concetto, nel corso della mattinata, i Volontari hanno proposto un’ attività di dialogo a coppie attraverso il disegno:
Il gruppo classe è stato suddiviso dagli operatori in coppie e a quest’ultime è stato consegnato un foglio bianco. Gli studenti hanno svolto il compito di “dialogare” attraverso le figure.
Il nostro progetto mira a promuovere la Legalità all’interno di un contesto scolastico. L’illegalità, tra gli adolescenti, può assumere diverse forme più visibili come il Bullismo e la Dipendenza. Nella vita di ciascun individuo, non è sempre così semplice esternare le proprie difficoltà, in quanto, spesso emerge la paura di essere giudicati dall’altro. In particolar modo, i ragazzi, tendono a chiudersi e a riversare il proprio malessere attraverso atti di bullismo. Lo scopo di tale attività è quello di scoprire un canale comunicativo più semplice, quello non verbale, per esternare le proprie emozioni e accrescere il benessere psicofisico del gruppo classe.
Il foglio bianco, come strumento per la relazione, diventa il mezzo per comprendere quanto rispettiamo lo spazio di chi ci sta accanto, se dipendiamo dall’altro, o se invece, tale attività, può divenire un momento per arricchirsi, condividere e dare vita alla creatività.
A seguire abbiamo chiesto ai ragazzi un breve feedback sull’esperienza, su come si sono sentititi a fare il disegno e a stare con l’altro. Sono emersi i seguenti vissuti:
Ci siamo uniti e abbiamo parlato attraverso i disegni
Mi sentivo a disagio ma poi mi sono relazionato
Le persone guardavano i disegni e mi sono sentito strano
Ho disegnato due ragazzi che giocano all’aria aperta e che non vivono solo su internet
Mi è piaciuto perché ho espresso le miei emozioni, alcune cose che pensavo e sentivo
Ho capito che sono stato bene con l’altro
L’incontro si è concluso attraverso uno scambio di pensieri al riguardo degli effetti della dipendenza sull’uomo: “Ripetitivo, alienante, vuoto, autogol, schifo, distruzione fisica e psicologica, rinchiuso, antisociale, ossessivo, solitudine, controproducente, isolamento, ignoranza, chiusura, consapevolezza“ .
Come già esplicitato nel precedente articolo, ringraziamo gli studenti delle classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado “Stomeo Zimbalo” di Lecce, per il loro entusiasmo e per il vivo interesse con cui hanno partecipato ai laboratori proposti; la docente per la sua professionalità e accoglienza; infine, ma non per ultimo, il nostro professionista, il Dott. Massimiliano Margarito, per la sua dinamicità e la passione con cui ha condotto i diversi incontri.