venerdì 10 marzo 2017

SCUOLA ELEMENTARE IV CIRCOLO, LECCE: TERZO INCONTRO

Il 9 marzo 2017 è avvenuto il terzo e ultimo incontro con la classe IV D della Scuola Elementare di via Cantobelli sulla Tematica della Dipendenza.

 L’esperienza con gli studenti ha avuto inizio con un breve brainstorming in cui abbiamo provato a dare insieme una definizione alla parola Dipendenza:

“Quando uno si fissa su una cosa e non molla e non vuole fare nient’altro”
“Quando si confonde il mondo del gioco con quello reale”
“Quando un bambino inizia a distruggere tutto appena la mamma gli toglie i giochi”

Durante le attività abbiamo scelto di interagire con i ragazzi  attraverso l’utilizzo di risorse multimediali:
Abbiamo constatato  che il bambino si trova bene nel multimediale perché utilizza la tecnologia come un modo per giocare ed è attraverso l'attività ludica che si avvicina e impara a conoscere le tecnologie più avanzate e se usata in modo responsabile se ne capisce l’utilità.
L’ambiente multimediale è ricco di stimoli visivi e sonori (suoni, immagini, animazioni, movimento) e il bambino vi si immerge, partecipa, interagisce con un ambiente dinamico e vario. Ciò favorisce un nuovo accesso all’informazione e nuovi stili di ragionamento e conoscenza.


Facendo vedere dei brevi filmati sulla tematica della Dipendenza abbiamo chiesto agli studenti di:

- Spiegare ciò che maggiormente li ha colpiti;
- Discutere su quanto si osserva, chiedendo opinioni su ciò che il bambino ha visto, come lo ha capito, che impressioni ne ha ricavato;
- Stabilire una scala di valori secondo la quale, al primo posto, ci sia l’ESSERE e non il SEMBRARE.


Nell’ultima parte della mattinata la curiosità dei bambini si è spostata sulle conseguenze dell’utilizzo di droga concludendosi con una breve discussione sulla differenza tra la “morte metaforica” e quella “reale”.


Una vita a volte può sembrare faticosa, noiosa, dolorosa, fatta di responsabilità, impegni, frustrazioni, obblighi, delusioni. Una sensazione che può provare chiunque di noi; per chi fa utilizzo di droga la realtà sembra sbiadita e tutto il resto non conta più: emozioni, affetti, tutto diventa inutile al confronto.

“La morte reale è quando non sei più in vita, quella metaforica è quando ti chiudi dentro e non riesci più a esprimere i sentimenti perché sei sempre isolato” (G.)


La bellezza di quello che è emerso,  nella giornata trascorsa con i ragazzi della classe IV D, è racchiusa nella possibilità di autoregolarsi e di portare con sé la voglia di desiderare. Per realizzare i nostri desideri più profondi occorre cercare nel nostro interno una corrente di gioia, di felicità, di passione, che spinga l’Anima a “creare spontaneamente”.
Quando ti lasci andare alla vita, quando molli i remi, quando ti lasci andare dalla dolcezza del fiume della tua vita e ti fidi delle tue sensazioni nessuno potrà più fermarti e tutto questo è un’ottima cura all’anestesia del dolore a cui porta l’utilizzo di sostanza.

“Io da grande voglio andare a Venezia”
“Io voglio diventare un calciatore”
“Io da grande voglio andare dello spazio”

Ringraziamo il Prof. Enzo Mangiacavallo e la Prof.ssa Patrizia Carra per la loro disponibilità, gli studenti della classe IV D per il loro entusiasmo e il Dott.Massimiliano Margarito per la sua professionalità con cui ha condotto il laboratorio.


domenica 5 marzo 2017

SCUOLA ELEMENTARE IV CIRCOLO, LECCE: SECONDO INCONTRO

Mercoledì 1 Marzo 2017 si è tenuto il secondo incontro del progetto “A Scuola con Emmanuel” sul tema del BULLISMO, presso la Scuola Elementare IV Circolo di Lecce.

Entrati in classe e salutati tutti i bambini con una veloce presentazione, la professionista che accompagnava noi volontari, la Dott.ssa Chiari, ha coinvolto i piccoli in un breve riepilogo dell’incontro precedente chiedendo loro cosa li avesse colpiti e cosa fosse rimasto impresso nella loro mente. Già subito la classe ha dimostrato grande entusiasmo per come si era svolto il tutto e velocemente si è resa partecipe del brainstorming introdotto dalla Dott.ssa con le sue slide sul bullismo.

CHI E’ IL BULLO?

COME E’?

COSA FA?

I bambini hanno liberamente risposto a queste tre domande cardine dell’argomento dimostrando di essere consapevoli delle problematiche che comporta questo fenomeno, ormai estesosi a macchia d’olio nella società delle nuove generazioni. Tante tipologie di bulli e tante motivazioni sono uscite fuori dalle riflessioni degli alunni che non hanno mai perso di vista l’obiettivo dell’attività: focalizzarsi sui punti importanti dell’argomento per comprendere e raggiungere consapevolezza di esso.


Dopo una piccola pausa, i bambini, impazienti di iniziare con le attività ludico-ricreative proposte da noi volontari, hanno ritagliato 5 minuti per sé, con un foglio ed una penna, per immergersi nella loro sfera personale e sviluppare il proprio senso di autocritica, andando alla ricerca dei loro pregi e dei loro difetti. Poi, singolarmente, si sono esposti alla classe e a noi volontari, presentandoci quale fosse il risultato dell’attività. Un elenco di aspetti positivi e di aspetti negativi che caratterizzava ognuno di loro e che li rendeva unici nella loro individualità. Saper riconoscere i propri pregi e i propri difetti è il punto di partenza per una maggiore consapevolezza di sé e per intraprendere un percorso destinato al miglioramento della propria persona all’interno della comunità sociale.


In seguito a questa prima attività, siamo arrivati al momento clou della giornata: dedicarsi alle proprie emozioni, riconoscerle, dare loro un nome e comprendere come il nostro corpo può farle uscir fuori. Ognuno di noi ha un modo diverso di esprimere ciò che sente e prova, così i bambini sono stati chiamati all’appello per mostrarci come loro si sentono in momenti precisi della loro giornata tipo e come tendono a esprimere le loro emozioni, che sia felicità, tristezza, rabbia, ecc…



E’ stato davvero bello, e soddisfacente, poter ottenere un feedback così positivo da parte di una classe quarta a fine incontro, e vedere dei sorrisi stampati sul volto di ognuno di loro come a dire che ciò che abbiamo portato con noi, a loro volta, loro lo porteranno con sé nella vita di tutti i giorni, facendone tesoro e traendone esempio costantemente. Speriamo con tutto il cuore che ciò che noi volontari stiamo portando all’interno delle scuole tramite il Servizio Civile si riveli utile e sia di aiuto a tutti i giovani delle nuove generazioni che ogni giorno devono superare ostacoli e affrontare difficoltà, che spesso appaiono come dei massi troppo grandi da oltrepassare.

Un grazie di cuore alla classe IV D.


sabato 25 febbraio 2017

SCUOLA ELEMENTARE IV CIRCOLO, LECCE: PRIMO INCONTRO

Mercoledi’ 22 Febbraio presso la Scuola Elementare IV Circolo, Via Cantobelli di Lecce, si è tenuto il primo incontro sulla Legalità che è stato condotto dalla Dott.ssa Adelaide De Rubertis e dai Volontari del Servizio Civile.

 La classe interessata all’incontro è stata la IV D e sin da subito siamo stati accolti da entusiasmo e interesse per l’argomento che avremmo dovuto affrontare. Nel brainstorming iniziale siamo stati colpiti dalla intraprendenza dei ragazzi nell’identificare i punti salenti riguardo la tematica della Legalità.

Noi Volontari abbiamo raccolto su un cartellone tutte le idee, i valori, le opinioni degli alunni ed è stato questo il contenitore protagonista delle attività svolte nella seconda parte della mattinata.


Dopo una piccola pausa, abbiamo condotto delle attività laboratoriali che hanno coinvolto in maniera diretta i ragazzi, i quali si sono sperimentati dando libero sfogo alla loro fantasia, affiancata al loro senso critico sull’argomento.


Una delle attività proposte all’interno del nostro progetto è quella di dedicare uno spazio agli studenti in cui possano assimilare e fare propri i concetti della Legalità attraverso la produzione di storie basate su quanto emerso nel brainstorming. Da parte Nostra ci emoziona scoprire quanto possa essere produttivo superare la parte più teorica e affidarci alla sensibilità e alle capacità pratiche dei ragazzi che ogni giorno si mettono in gioco all’interno di particolari dinamiche relazionali scolastiche e familiari.





L’incontro si è concluso attraverso uno scambio di feedback in cui ognuno di noi si è permesso di comunicare all’altro come si è sentito durante la giornata e cosa ha appreso da questa prima esperienza trascorsa insieme.


giovedì 23 febbraio 2017

POLO PRIMO DI MONTERONI: TERZO INCONTRO

Mercoledì 15 Febbraio 2017, presso la Scuola Primaria “Polo Primo di Monteroni - via Gramsci”, si è svolto il terzo incontro sulla tematica delle Dipendenze.

Abbiamo proposto ai ragazzi di avvicinarsi a un sentimento di ricerca appassionata alla fantasia, ai desideri, alle emozioni che a volte sono offuscate da momenti di buio presenti nella nostra vita e che spesso possono essere anche causa delle diverse forme di dipendenza. L’esperienza ci ha particolarmente sorpresi in quanto i desideri dei bambini sono molto diversi da quello che ci saremo aspettati, seppur ricchi di fantasia, di creatività, di passione erano però spesso associati in base alle nuove forme di dipendenza. Non sono stati pochi i ragazzi che hanno associato il loro immaginario sul futuro in base alle loro esperienze con i videogiochi e le nuove applicazioni scaricate sugli smartphone “ Vorrei shoppare all’infinito” “ Vorrei diventare la carta di Clash Royal”.

Successivamente, la visione di un breve cortometraggio ha aiutato i ragazzi ad avvicinarsi alla tematica della Dipendenza e a riflettere che l’infanzia è un tempo in cui si ha meno esperienza delle cose e perciò si riesce ancora a guardare da diverse prospettive e con infinite sfumature di significato quello che ci circonda e che la determinazione mette le ali alle idee ai sogni, grazie alla forza dei desideri .



Partendo da questa riflessione si è aperto un breve brainstorming, in cui, il Dott. Massimiliano Margarito, ha discusso con gli alunni delle diverse problematiche e conseguenze a cui può portare l’uso di sostanza e le difficoltà che si associano con le nuove dipendenze da comportamento.

Nella seconda parte dell’incontro abbiamo proposto un attività laboratoriale in cui i ragazzi potessero incontrarsi attraverso il disegno, oltre le parole e oltre il giudizio. Sono emerse delle riflessioni molto significative:




“Ci siamo fatte domande, ci siamo conosciute tramite il disegno. Con questo gioco ho scoperto qualcosa dell’altro”(Greta)

“Noi abbiamo litigato, ma nel disegnare abbiamo trovato un accordo” (Davide)

“Sono stata bene, abbiamo disegnato le farfalle perché quando siamo insieme ci sentiamo libere” (Sirya)

Ringraziamo la Scuola Primaria “Polo Primo di Monteroni - via Gramsci” per averci dato la possibilità di conoscere gli alunni della classe V A ,il docente referente del Progetto e il professionista Dott. Massimiliano Margarito.

domenica 12 febbraio 2017

POLO PRIMO DI MONTERONI: SECONDO INCONTRO

Mercoledì 8 Febbraio ’17, come previsto da calendario, si è tenuto il secondo incontro presso la scuola primaria Polo I - via A. Gramsci di Monteroni.

La giornata ha preso vita con il primo intervento della dott.ssa Chiari, che come sempre ha messo sin da subito la sua esperienza e professionalità a disposizione dei bambini, attraverso slide e attraverso un confronto diretto con gli stessi. Inaspettatamente, gli alunni, nonostante l’età “cruciale”, hanno mostrato una forte maturità riguardo l’argomento, ma soprattutto una grande consapevolezza su quella che è la differenza tra fenomeni di bullismo e un semplice momento di scherzo/gioco tra amici. Partecipando attivamente alla discussione con la professionista, c’è stato un bellissimo brainstorming che ha fatto emergere un forte interesse da parte dei ragazzi nel comprendere tutti gli aspetti del fenomeno, ma anche la loro conoscenza a riguardo: “Il bullo non sempre ti prende di mira senza un motivo”, “Il bullo è una persona che non sa esprimere il dolore provocatogli da una delusione” “Reagisce in maniera sbagliata”.


Dopo una piccola pausa di 10 minuti, ci siamo raccolti per riprendere con le attività laboratoriali; disponendo i bambini in un semicerchio abbiamo creato un momento intimo, tale che ognuno di loro potesse guardarsi dentro e capire quanto e cosa conosce di sé: “Quali sono i miei pregi?” “Quali sono i miei difetti?”. Dall’imbarazzo iniziale i bambini, poi, sono riusciti a sbloccarsi e a presentarsi a noi così come sono, con pregi e difetti, appunto, facendoci osservare quanto sia difficile smussare gli angoli spigolosi della nostra anima e valorizzare, invece, le cose positive che ci appartengono.

E’ difficile conoscersi, è difficile migliorarsi, è difficile riconoscere il proprio valore… Così come è difficile esprimere quello che sentiamo senza aver paura di essere giudicati, respinti o incompresi. E cosa facciamo quando non riusciamo a tirar fuori le nostre emozioni? Lasciamo che sia il nostro corpo a parlare. I bambini hanno colto appieno il concetto della seconda attività e vi hanno partecipato attivamente esponendo poi i loro pensieri e motivazioni riguardo le risposte che ci hanno dato. Nessun essere umano è privo di emozioni, bisogna solo dargli la possibilità di farle uscire fuori, ed è questo il messaggio che abbiamo voluto trasmettere con il nostro laboratorio.

In seguito, la dott.ssa Chiari è rientrata in campo raccogliendo il feedback di ogni singolo ragazzo che ha espresso così le sue impressioni sull’incontro svoltosi e al termine, c’è stata un’attività di saluto per scaricare ogni tensione e permettere a tutti di varcare la soglia di quella porta con un sorriso.

Un’altra esperienza con una classe a dir poco stupenda che ha colto e dato tanto, che ha dimostrato che il confronto tra persone, di qualunque età, rappresenta il primo punto di incontro per una convivenza civile sana e fruttuosa.

Un grazie di cuore alla classe VA.