Per introdurre il tutto e fare un quadro generale delle conoscenze dei ragazzi a proposito dell’argomento, la Dott.ssa Annarita Chiari è intervenuta attraverso una presentazione in PowerPoint dei punti principali che caratterizzano questo fenomeno/problema sociale e si è subito fatto un brainstorming, raccogliendo così le idee e le riflessioni della classe in merito ad essa. Sin dal principio abbiamo colto, da parte dei ragazzi, la voglia di comprendere le dinamiche e le motivazioni del bullismo, ponendo domande ed esponendo dei pensieri che hanno poi arricchito la conversazione ed il confronto.
Dato che dal brainstorming si è arrivati alla conclusione che “il bullo è un debole”, appena rientrati dalla pausa abbiamo approfittato di questa riflessione globale per introdurre il primo laboratorio della giornata: IL FIORE DEI PREGI E DEI DIFETTI. Ognuno dei ragazzi è stato chiamato a ritagliarsi un piccolo spazio per sé e a dedicarsi del tempo per poter riflettere sulla propria individualità: chi sono io? Come sono fatto? Cosa mi piace di me? E cosa vorrei migliorare della mia personalità? Tutto questo perché è importante per i ragazzi, soprattutto gli adolescenti, riuscire a riconoscere i propri pregi e i propri difetti, essere consapevoli della loro individualità, dirsi “Io esisto e sono così” e accettarsi, per raggiungere un’autostima tale da non essere sopraffatti dalle difficoltà della vita.
In seguito, dopo aver portato i ragazzi a riflettere su quanto era stato prodotto con questa attività, abbiamo spostato l’attenzione su un altro importante fattore che influisce sul comportamento di una persona all’interno dell’ambito socio-affettivo: le emozioni. Il laboratorio che abbiamo subito introdotto, infatti, era destinato a raccogliere i ragazzi e a farli riflettere su quello provano in determinati momenti della loro giornata tipo attraverso una serie di domande, alle quali, poi, dovevano rispondere con un’emozione. L’obiettivo finale? Portarli a riconoscere le emozioni, dar loro un nome e capire come, per ognuna di esse, il nostro corpo reagisca indipendentemente da ciò che noi vogliamo far trasparire in determinati contesti.
Grazie alla classe II C e ai docenti per averci dato, ancora una volta, la possibilità di dare e ricevere qualcosa e di aver arricchito la nostra giornata con dolci sorrisi e risate.





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